venerdì 29 novembre 2013

Casa, salmone e fortuna

Wimbledon Theatre
Le prime cose da fare a Londra sono comprare una scheda telefonica inglese, che costa meno di 1 pound e si trova anche nei piccoli markets, e prendere un appuntamento (tel +44 08456000643 ) per ottenere il National Insurance Number, necessario per lavorare, rispondendo ad alcune domande come se fosse un'interrogazione a scuola: come ti chiami, quando sei nato, dove vivi, da quanto sei a Londra, cosa vuoi fare a Londra, quanto vuoi rimanere a Londra, e così via. Consiglio di tenere a portata di mano l'alfabeto internazionale per fare lo spelling del vostro nome e cognome che nessuno capirà mai.
Aprire un conto in banca è stato facilissimo: mi è bastato recarmi alla Barclays e rispondere ad un questionario di un'ora in cui ti chiedono dove vivi, se lavori, come vedi la tua vita a breve, medio e lungo termine, cosa ti piace fare, etc.
Sto capendo quindi che il mio perenne 6 scolastico valeva molto più di un 6, mentre mi do un 5- in "conversazioni parlando del più e del meno".
Il mio cervello infatti capisce diverse parole ma fatica a metterle insieme ed a volte, dopo qualche minuto, si spegne e comincia a chiedermi: ma perché non parlano spagnolo?

La fortuna mi assiste. Dopo aver visto solamente due case, una più sporca dell'altra, trovo una fantastica sistemazione a Wimbledon in casa di David, che avevo conosciuto qualche mese fa a Palermo quando eravamo entrambi in vacanza in Sicilia. Lascio quindi la stanza che mi aveva prestato Fabio ed un po' con dispiacere per la bella compagnia di Alessandro e Valeria, mi trasferisco da David.

Sono in uno di quei bellissimi periodi in cui tutto gira dalla mia parte: ho bisogno di una prolunga? Entro nel primo negozio di elettronica e la trovo all'entrata sulla destra in offerta. Ho voglia di un hamburger? Alzo la testa e trovo un Burger King. Voglio vedere una stanza che si libera in casa di Filippo? Nemmeno il tempo di chiamare che bussa alla porta il proprietario!
Ho provato a pensare di aver bisogno di mille pound, ma non ho ancora trovato un portafoglio a terra. E non ha nemmeno funzionato pensando ad una bella Audi. 
Ma con la fortuna si sa, bisogna essere modesti.

Londra è cara nei trasporti pubblici e nelle case ma fare la spesa o fare shopping costa molto meno che in Italia. Dopo aver viaggiato parecchio negli ultimi 5 anni, sono arrivato alla conclusione che il pane è orribile solo a Milano: ovunque in Europa il pane ha la mollica dentro ed ha un certo peso, al contrario della città in cui ho vissuto per ben cinque anni. Il salmone costa poco e questo mi rende un uomo felice.

Quello che non capirò mai è perché si ostinino ancora ad avere due rubinetti separati per l'acqua: mano sinistra perennemente bruciata, mano destra perennemente congelata. Fuckin' hell.

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