Calcolo del Riscatto di Laurea

Dopo aver finalmente raggiunto il traguardo della laurea ho cominciato a chiedermi a cosa questa possa realmente servirmi.
Fra le tante cose che è possibile fare con questo foglio di carta c’è quella dell’anticipare di qualche anno la data della nostra pensione. Sempre se tra qualche anno esisterà ancora questa parola.
C’è da dire, e questo lo saprete sicuramente, che anche per questo “bonus” c’è un prezzo da pagare. E questo prezzo è anche abbastanza caro!
Scrivo qui solo un accenno a tutta la documentazione che è possibile trovare sul sito dell’INPS e di cui vi riporterò i link sotto.
Per calcolare l’importo da pagare per riscattare gli anni del corso di laurea è necessario conoscre la retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi rispetto alla data della richiesta, calcolarne il 33% e moltiplicare questo risultato per il numero di anni che si vogliono riscattare.
Orientativamente prendete la retribuzione lorda indicata nell’ultimo CUD. Supponendo che questa sia di 16000 euro, il prezzo da pagare per una laurea triennale sarà di 15840 (16000 x 33% = 5280 x 3 anni = 15840).
E’ possibile pagare questa quota attraverso delle rate (fino a 120 rate, cioè 10 anni), che nel nostro caso equivarrebbero a 132 euro al mese, per 10 anni!
Nota positiva è che il contributo è fiscalmente deducibile, cioè è possibile detrarlo dalle tasse nella misura del 19%. Nel nostro caso, lo Stato ci rimborserebbe il 19% di 1584 euro (132×12), cioè circa 300 euro l’anno.
Se invece si è inoccupati, il reddito da considerare sarà quello minimo di 14930 euro, che corrisponderà ad un importo di 4926,90 euro per anno di corso.
La mia opinione? Credo che per come vadano le cose questo riscatto sia più una scommessa che un reale  vantaggio, almeno se si è giovani.
Sebbene sia un vantaggio l’eventuale reddito basso dovuto magari ad una prima assunzione da neolaureato, il vincolo dell’età minima per andare in pensione, sempre in crescita, potrebbe portarci a non sfruttare questi anni di anticipo. Inoltre bisognerebbe essere sicuri di passare la propria vita lavorativa in Italia, per non regalare una cifra consistente al nostro Stato se si decidesse in futuro di andare a vivere e lavorare da qualche altra parte (non è possibile chiedere la rinuncia o la revoca della contribuzione da riscatto laurea legittimamente accreditata a seguito del pagamento del relativo onere).
Forse la cosa migliore è quello di prendere questi 132 euro al mese e sottoscrivere un fondo pensione integrativo, o investirli da qualche parte con dei piani di accumulo. Gli stessi 16000 euro fra 10 anni avranno una rivalutazione e, soprattutto, sarà probabile che li rivedremo.
Link di riferimento.
Dal sito dell’INPS al percorso www.inps.it > Per tipologia di utente > Cittadino > Riscatto di laurea
Simulazione del costo per inoccupati:
Simulazione tramite il sito Calcolocosto.it
http://www.calcolocosto.it/riscatto-anni-laurea/

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