venerdì 6 aprile 2012

Uova di Pasqua e Curiosità


Lo scambio di uova nel periodo di Pasqua è una tradizione che risale a centinaia di anni fa.
Prima del Cristianesimo l'uovo rappresentava il simbolo della vita e della sacralità, e già i Persiani e gli Egizi si scambiavano uova di gallina, a volte anche decorate a mano, all'inizio della primavera.
Nel Medioevo le uova venivano regalate alla servitù e nello stesso periodo, insieme al Cristianesimo divennero simbolo della rinascita dell'uomo in Cristo.
La diffusione dell'uovo come regalo sorse invece in Germania, dove si diffuse la tradizione di donare semplici uova in occasione di questa festività.
Nella tradizione balcanica e greco ortodossa l'uovo di gallina cucinato sodo viene colorato tradizionalmente di rosso, simbolo della Passione, il giovedì santo, giorno dell'Ultima Cena, e consumato a Pasqua e nei giorni successivi. 
Il giorno di Pasqua, in molti riti, si compie la benedizione pubblica delle uova, simbolo di resurrezione e della ciclicità della vita, e la successiva distribuzione tra gli astanti.

Le uova ucraine, uova colorate realizzate con tinture fissate a cera e regalate dentro a graziosi cestini di vimini foderati in erba prendono il nome di "Pysanky".

Con la parola "Pasquetta" viene indicato il lunedì successivo alla domenica di Pasqua (detto "Lunedì dell'Angelo"), quando Gesù risorto apparì per la prima volta ai due discepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. 
Da questo evento (il pellegrinaggio dei due discepoli) nasce la consuetudine tra i cristiani di festeggiare questa giornata con una "scampagnata" o una passeggiata fuori porta.

Dal giorno del venerdì Santo fino al giorno della Domenica di Pasqua, In Italia le campane delle chiese rispettano il silenzio, in segno di dolore e rispetto per il Cristo crocifisso. 
Questa usanza viene praticata anche in Francia dove ai bambini viene detto che le campane sono "volate" a Roma.

A causa dell'utilizzo del calendario Giuliano, anzichè Gregoriano, da parte degli ortodossi, la Pasqua ortodossa differisce da quella Cattolica con circa una settimana di scarto.

Fonti: Wikipedia - Pasquarimini

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