domenica 25 marzo 2012

Liberi pensieri parte II

Mi piacerebbe che a questi pensieri potessero partecipare tutti, con le proprie opinioni e le proprie idee.
La maggior parte delle grandi banche investe i tuoi soldi, li usa, li riusa, ne guadagna tanti e di questi guadagnati non te ne da in cambio nemmeno un poco. Io direi che non è giusto, ma ancora una volta questo la gente non lo capisce. E io non capisco perché. Ci sono banche meno conosciute, e questo non significa meno sicure, meno ricche, meno importanti o meno quelchevolete, che ti “regalano” (mettetela così) almeno una piccola percentuale di quello che voi state lasciando a loro. Forse per molti sarà poco e risulterà una cifra insignificante, ma 1000 euro che voi lasciate in banca (e tutti ormai hanno bisogno di una banca), se pensate ad un misero 4% annuo di interessi, potrebbero farvi ottenere 40 euro l’anno, cioè circa 3 euro al mese. E’ vero, è pochissimo. “Ma su picciuli”. Se pensate ora che 15000 euro messi da parte (perché mica li state regalando, e si, esistono forme di investimento pressoché sicure quasi al 100%) sempre al 4% vi rendono 600 euro all’anno, cioè 50 euro al mese, non è già meglio di NIENTE? E mi fermo qui, perché quei 50 euro potrebbero essere a sua volta reinvestiti, cioè incrementare qualcosa partendo da qualcosa che voi non avevate, ma che secondo me vi spettava di diritto. Questo non lo insegna nessuno. E se lo dice un amico che non è del settore voi non ci credete, preferite andare in banca e chiedere consigli ad uno “esperto” che solo perché lavora in banca allora è uno che sa consigliarvi. Si sa, ma ce lo scordiamo sempre, che ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Ditemi che non è così.
Tralascio anche la domanda sul perché si debba pagare la carta di credito, il bancomat, il bonifico, etc. Tutti servizi informatici che non hanno alcun prezzo e che, per fortuna, alcune banche hanno capito offrendo questi servizi gratuitamente.
Forse a scuola dovrebbero insegnarci un po’ di tutto quello che ci serva realmente nella vita. La storia, la geografia, l’italiano, sono importantissimi. Ma perché non lo sono anche le cose che per molti risultano banali? Perché non ti spiegano come non farti “fregare” da una banca, come non farti “fregare” da una compagnia telefonica che ti fa mandare messaggi a 12 centesimi (l’equivalente di 850 euro a MegaByte) quando per loro è un servizio che risulta quasi a costo zero, o come non farti fregare dai meccanici quando devi cambiare una lampadina o la batteria della macchina?
Sembra che viviamo in un mondo in cui siamo tutti contro tutti. In cui un professore non ti spiega bene le cose perché un giorno tu potrai fregargli il lavoro. E non ti spiega i “trucchetti” che ti servono a risolvere un esercizio. A quello ci devi arrivare tu da solo, sbattendoci più volte la testa come ha fatto lui.

Appunti.
Una volta per aver posteggiato la bicicletta dentro ad un androne di un palazzo mi hanno tagliato le ruote col coltello. E’ stato in Spagna. Forse anche lì, come penso in tutto il mondo, alcuni hanno quella stessa mentalità mafiosa che si pensa essere soltanto in Sicilia.

Cambiare le lampadine in una macchina è un’operazione di 5 minuti netti. Se un meccanico ti chiede 30 euro, anche se le lampadine le ha comprate lui, credo sia un furto. Soprattutto se non ti lascia la ricevuta.
Anche cambiare la batteria non è difficile. E se nei supermercati ci sono sempre offerte di batterie scontate fino al 40%, perché credere al prezzo che ti dice il tuo meccanico di fiducia che quel 40% glielo mette in più?

Penso che non solo in Italia i politici si freghino qualcosa col “mangiamangia”. Nessuno fa niente per niente e l’occasione fa l’uomo ladro. Ma penso che ci siano posti in cui non si freghino proprio tutto: magari qualcosa la lasciano, per farti vivere magari non benissimo ma bene.


Articolo 21 della Costituzione Italiana
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […]


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