venerdì 31 agosto 2012

Come funziona Twitter agli occhi di uno sconosciuto

Il primo pensiero su Twitter di chi non lo ha mai utilizzato? 
Credo sia qualcosa tipo "E' come Facebook, ma posso scrivere solo il mio stato. Per lo più in soli 140 caratteri. Perchè dovrei usarlo?"
E devo ammettere che è quello che ho sempre pensato, prima di cominciare a capire come funziona realmente questo mondo: un mondo immenso dalle potenzialità forse maggiori di quelle di Facebook.
Ho cominciato ad usare Twitter per seguire un utente che quotidianalmente pubblica dei link che mi interessano. Seguirlo è stato semplice. E' bastato cercarlo e cliccare su Segui. Da quel momento ogni suo aggiornamento mi appariva nella mia bacheca. E io ero felice.
La seconda scoperta è stata quella delle Breaking News, ossia delle notizie in tempo reale da tutto il mondo. 
Mi sono sempre chiesto perchè Twitter sia diventato così famoso da essere citato anche nei telegiornali nazionali durante notizie non del tutto felici: beh, basta fare una ricerca su una singola parola e notare i risultati in tempo reale scritti da persone di tutto il mondo. Qui le notizie viaggiano davero in real time. E se succede qualcosa, saranno proprio gli utenti di questo Social Network a saperlo per primi. Così ho iniziato a seguire chi parlava di Milano, di Palermo, di Cinema e Sport.
A questo punto devo dire che la mia passione per Twitter stava crescendo. Scrivevo post che non leggeva nessuno, perchè all'inizio i tuoi Follower sono essenzialmente i tuoi amici, che hai su Facebook e che sono registrati a Twitter ma non lo usano. Perchè dovrebbero usarlo infondo? Scrivono già su Facebook!
Scopro allora i Twitter Trends, cioè le etichette dei twitter che sono più utilizzate in un determinato momento e caratterizzate dal simbolo #, e qui incontro la seconda realtà, quella che meno mi piace di twitter: l'attuale moda tra i teenagers di avere il maggior numero di followers possibile e twittare essenzialmente di Justin Bieber, promettendo di non staccarsi mai dal pc finchè questo ragazzino cantante non lo segua.
In più, per aumentare la propria notorietà comincio a leggere continuamente frasi del tipo Seguimi e ti seguo, Seguimi, ti seguo e ti voto il profilo, se mi segui ti associo un colore o un personaggio famoso, seguimi e vinci un palloncino, seguimi e diventi ricco, ed anche in inglese tipo Retweet for a shoutout.
Ciò nonostante, grazie a questi imparo che è possibile mandare messaggi rivolti direttamente ad un utente, utilizzando la @, ed anche messaggi privati, se due utenti si seguono a vicenda.
Capisco quindi l'utilità della chiocciola, che qui non è una email, e l'utilizzo del carattere #, che il mio professore chiamava "cratella" e che ha finalmente avuto, anche lui, la sua importanza nella tastiera. Chissà quando arriverà il momento del §.
Scopro le TwitCam: essenzialmente un sito in cui accendi la webcam e tramite twitter cominci a twittare con chi ti sta guardando. Qui chi vuole può parlare rispondendo alle domande che riceve.
C'è anche Ask punto qualcosa, in cui rispondi a qualsiasi domanda ti venga proposta. Ma questo non l'ho voluto provare. 
Ho passato anche il momento degli hashtag più comuni tipo #cagatemi, utilizzato da chi non sa con chi parlare e cerca qualuno con cui twittare, o #sapevatelo, ancora in voga.
A poco a poco ho cominciato a defolloware (non seguire più) le persone che meno mi interessavano, e seguire quelle che twittano cose per me più interessanti, video istruttivi e frasi divertenti.
Comincio a capire il linguaggio di questo social network, pieno di hashtag inizialmente incomprensibili di cui sotto vi riporto un piccolo glossario.
Il mio nome @schiticchio attualmente avrà sicuramente pochi followers, ma forse sono i migliori.

Piccolo Glossario di Twitter
Vi capiterà di leggere RT, abbreviazione di ReTweet, situato davanti al testo ritwittato manualmente dagli utenti, o quando questi vogliono che venga retwittato. Cioè tu leggi una cosa di una persona che segui, ti piace e la retwitti per farla visualizzare a tutti quelli che ti seguono.
TT sono i Trending Topic, cioè i temi più in voga del momento. Se sta giocando l'inter, sicuramente troverete tra i TT qualcosa come #Inter, #amala. Significa che sono gli hashtag, o etichette in italiano, più utilizzati in quel momento.
DM sta per messaggio diretto, TC per TwitCam, MM per MondayMusic, musica raccomandata il lunedì, OH significa OverHeard in inglese, ossia sentito dire o origliato. Spesso usato nei tweet come un modo divertente per raccontare qualcosa sentito in giro.
FF sta per Follow Friday: gli utenti di twitter spesso suggeriscono altri utenti da seguire i venerdì usando questa etichetta.
Ce ne saranno tanti altri. Ma per me è ancora presto. O forse troppo tardi.


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giovedì 30 agosto 2012

Endorser - Raccomandazioni Linkedin


Se escludiamo il primo pensiero che ci viene in mente con la parola “raccomandazione”, non del tutto positivo e professionale in Italia, questa è una pratica usata molto all’estero ed è molto utile al selezionatore per capire meglio il profilo che ha davanti. Ad un colloquio può capitare infatti che vi venga chiesto il contatto di qualche persona che ha lavorato con voi e che può eventualmente essere contattato per conoscervi meglio.
Per completare interamente il proprio profilo su Linkedin, fra le tante cose è richiesta la presenza di almeno una raccomandazione, cioè una descrizione della nostra personalità in ambito lavorativo scritta da qualcuno che ha lavorato con noi.
E’ possibile richiederla ad ognuno dei vostri contatti, e se per caso ne dovete scrivere una voi ma siete a corto di idee, potete prendere spunto dal sito endorser.org, in cui basterà inserire il nome a cui è indirizzata la raccomandazione, la società per cui avete lavorato insieme e il settore lavorativo. Cliccando su Endorse! Ecco a voi un testo interamente modificabile.

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sabato 18 agosto 2012

Open signal maps - copertura tre wind vodafone tim


Sono stanco della Wind. Sarà anche la più economica, ma non sono più contento del servizio che mi offre. Chiunque chiama mi dice che deve fare sempre almeno due tentativi prima di potermi trovare raggiungibile e ho notato spesso la caduta della linea dopo circa 15 minuti di chiamate. In questa ultima settimana, viaggiando per la Sicilia, internet mi  prendeva raramente e male. Ho risparmiato tanto, ma adesso sono in cerca di un'altra compagnia.

Cercando la copertura di Vodafone, Tre, Wind e Tim ho trovato questo utilissimo sito che tramite le mappe di Google Maps vi permette di vedere a livello mondiale la copertura delle varie compagnie telefoniche.
In Italia, secondo questo sito, la migliore nel complesso risulta la Vodafone con maggiori velocità di download e upload in traffico dati.
A voi, e a me, la scelta.


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venerdì 3 agosto 2012

Un nuovo Travel Blog


Nei prossimi giorni lancerò un nuovo blog dedicato esclusivamente ai viaggi. Ogni articolo verrà pubblicato in due lingue: una sarà quella originale dello scrittore, l’altra sarà l’inglese. I reporter, infatti, scriveranno da diverse parti del mondo, cercando così di raccogliere insieme diverse culture, diversi linguaggi e diversi modi di vivere. Sudamericani scriveranno delle città europee ed Europei del Sud America, Italiani parleranno dell’Africa, Tedeschi della Francia e chiunque potrà proporre il suo articolo liberamente, nella sua lingua. Verrà poi pubblicato e tradotto in inglese dai “JauntReporter” di riferimento per quella lingua. L’idea è quella di raccogliere consigli, esperienze, ma anche storie, leggende e racconti di fantasia. Tutti insieme.
Sarà un bell’esperimento, nato per la passione per i viaggi e per l’avventura, che spero possa raggiungere presto discreti livelli di visibilità in tutto il mondo.
Sto cercando persone che vogliano collaborare e che amino scrivere e condividere le proprie esperienze di viaggio.
Lascia un commento a questo post se pensi di essere la persona giusta.

A presto.

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giovedì 21 giugno 2012

Thessaloniki - Weekend Low Cost a Salonicco


L’idea era quella di passare qualche giorno a mare. Un fine settimana. Circa 250 chilometri per la Toscana, o per il Veneto, o per il Friuli, spendendo circa 100 euro tra autostrada, benzina e stanchezza. Oppure la classica alternativa: ricerca del volo lowcost con Ryanair!
Con circa 30 euro trovo OSLO, ma l’anagramma della parola SOLO non mi convince, anzi mi ricorda l’esperienza del buon Fifuzzo in quel mare freddo del nord. Scorro tutta la lista dei possibili voli in partenza da Orio al Serio fino ad arrivare alla T: Thessaloniki. A giudicare dal nome sembra sia in Grecia, probabilmente una di quelle belle isole dal mare azzurro. O forse qualche paesino vicino la capitale Atene. Ok, non so dov’è ma mi ha convinto. Lo prendo!

Thessaloniki, ovvero Salonicco, è una simpatica cittadina di circa un milione di abitanti al nord della Grecia. Poco sotto la Bulgaria, poco a sinistra da Istanbul, molto lontana da Atene, dalle isole e soprattutto dal mare azzurro che tutti noi associamo alla parola Grecia. Dall’aeroporto Macedonia raggiungo il centro della città con soli 80 centesimi: prezzo onestissimo per un bus la cui frequenza è di circa 30 minuti e il cui tragitto risulta ricco di soste per problemi al motore. Dopo la terza sosta tecnica decido di scendere e raggiungere l’hotel a piedi. La prima impressione con la città è pessima. Le voci della crisi della Grecia sono vere e la sporcizia, i mendicanti e i palazzi poco curati mi ricordano la Sicilia di vent’anni fa.
L’hotel Aegeon, in via Egnatia 19, si presenta benissimo. Ad accogliermi è un simpaticissimo greco vissuto anni in Italia che, in perfetto italiano, mi da ottimi consigli su dove mangiare e cosa vedere. Il tempo di indossare pantaloncini e infradito e mi dirigo verso il mercato intravisto per strada, fermandomi prima in un bar a mangiare un panino con olive, feta, pomodoro e cipolla. La comunicazione è praticamente impossibile. Il mio scarso inglese è diverso dallo scarso inglese del tizio del bar. Alla fine riesco a pagare il panino e un succo di frutta fresco: 2,20 euro.

L’Agorà Solomuo è uno dei mercati della città e mi ricorda molto Ballarò, o il mercato del Capo, a Palermo. Qui si può trovare di tutto: carne, pesce, spezie, sigarette di contrabbando, scarpe, detersivi ed anche l’ouzo, un liquore tipico greco prodotto a partire dall’anice. Questa città sembra il regno della contraffazione: occhiali Rayban copiati alla perfezione e venduti per strada a 6 euro; profumi di marca con confezione uguale all’originale a 5 euro; scarpe nike vendute sul lungo mare a 15 euro; Rolex e Sector venduti davanti i negozi.
Continuo il mio giro verso il Mausoleo di Galerio, sulla Dimitriou Gounari. Qui mi fermo in un pub per un caffè. Il cameriere arriva con un bicchiere d’acqua ancor prima di ordinare. Ed è così in ogni posto in cui andrò, anche la sera per una birra. Mi ricordo di aver letto che a Salonicco è tipico bere il frappè, ed infondo la maggior parte dei ragazzi lì’ seduti lo beve giocando a Backgammon. Le ragazze sono bellissime e il mio innamoramento facile batte tutti i record in poco meno di due ore.
Per cena decido di andare al ristorante Ouzou Melathron, in una traversa di Venizelou. Qui mangio benissimo e spendo pochissimo. Prendo, in due, un’insalata greca, un pezzo di feta grigliata, del riso con pesce, birra Amstel da mezzo litro (che costa 2,77 euro). Mangio qui anche delle cozze fantastiche cucinate con cipolla, prezzemolo e peperoni.  Il conto è di soli 23 euro e la pancia è stracolma. Mai mangiato tanta cipolla in così pochi giorni.
La vita notturna è davvero bella come si dice. Lungo il mare tantissimi locali con musica, di quelli un po’ fighetti. A pochi minuti da lì, dal molo verso la via Egnatia, altrettanti locali con tutt’altro tipo di persone. Musica praticamente ovunque, birra a pochissimo prezzo e tantissima gente seduta nelle centinaia di tavolini disposti per strada. Per concludere la serata, in zona è possibile mangiare degli hot dog a 70 centesimi o un gyros a 2,40 euro. Che vita. 

Il bel mare azzurro si trova a qualche ora di distanza dalla città, in una delle punte verso est. Il poco tempo a disposizione e il viaggio in stile profugo sull’autobus verso la prima spiaggia locale mi convincono a scendere a Neoi Epivates. L’acqua del mare è più verde che azzurra. In compenso è possibile prendere un lettino e un ombrellone ordinando almeno qualcosa da bere al prezzo di 3 euro. Assaggio il caffè greco, una sorta di caffè americano dove però bisogna fare attenzione a non bersi il fondo dove rimane uno strato enorme di polvere di caffè. Molti italiani non lo apprezzeranno, ma queste bevande locali mi sono sempre piaciute. Per pranzo mangio un panino tipico greco in un carretto ambulante lungo la spiaggia. Il nome era qualcosa tipo “sugiucati” ed aveva dentro salsiccia, cipolla, patatine, pomodoro, sale, origano. Enorme e buonissimo, soprattutto se accompagnato con una birra Fix, la cui industria fu la prima di birra fondata in Grecia, o con quella locale Mythos.

Dopo aver notato parecchi manifesti di propaganda nazista lungo la strada, mi ritrovo in mezzo ad una manifestazione in piena campagna elettorale per Syriza, contrario all’euro e di estrema sinistra. Le canzoni su Che Guevara lo confermano, mentre scoprirò soltanto in Italia che i cartelli e le bandiere con cui ho giocato e portato in giro recavano parole come “disubbidienza” e “resistenza”.
L’ultimo giorno passato a Salonicco, il sabato, mi delude per via dei negozi chiusi. Continuo la passeggiata verso l’hotel per una doccia e per sistemare le valigie. Nonostante questo, torno a casa felice di una nuova esperienza vissuta e con la voglia di tornare in Grecia e a Salonicco il prima possibile.

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sabato 2 giugno 2012

Tassi di Cambio Paesi Euro


L'euro fu introdotto per la prima volta nel 1999, soltanto come unità di conto virtuale. Nel 2002 venne introdotto definitivamente in dodici Stati ed in seguito fu adottato da altri cinque Paesi.
Il 31 Dicembre 1998 vennero stabiliti i tassi di cambio per ciascuna moneta in modo che un ECU (European Currency Unit, Unità di valuta europea) fosse pari a un euro.
Ultimamente si parla dell'uscita della Grecia dall'Euro, del fallimento della moneta unica, della crisi in Europa.
Ecco a quanto corrispondeva un euro in ogni Stato il giorno della sua introduzione.

AUSTRIA - Scellino austriaco - 13,7603 ATS
BELGIO - Franco belga - 40,3399 BEF
CIPRO - Lira cipriota - 0,585274 CYP
ESTONIA - Corona estone - 15,6466 EKK
FINLANDIA - Marco finlandese - 5,94573
FRANCIA - Franco francese - 6,55957 FRF
GERMANIA - Marco tedesco - 1,95583 DEM
GRECIA - Dracma greca - 340,750 GRD
IRLANDA - Sterlina irlandese - 0,787564 IEP
ITALIA - Lira italiana - 1936,27 ITL
LUSSEMBURGO - Franco lussemburghese - 40,3399 LUF
MALTA - Lira maltese - 0,429300 MTL
OLANDA - Fiorino olandese - 2,20371 NLG
PORTOGALLO - Escudo portoghese - 200,482 PTE
SLOVACCHIA - Corona slovacca - 30,1260 SKK
SLOVENIA - Tallero sloveno - 239,640 SIT
SPAGNA - Peseta spagnola - 166,386 ESP


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venerdì 1 giugno 2012

Angelo Mammana - Il leone della Villa Giulia


Ciccio era il leone di Villa Giulia, in via Lincoln a Palermo, che è rimasto tra i ricordi di tutti i palermitani degli ultimi anni del 1900. Io ero abbastanza piccolo e non riesco a ricordare se l'abbia visto o se sia rimasto nella mia mente solo tramite i racconti.
Fra i tanti c'è quello che narra del giorno in cui un uomo decise di togliersi la vita entrando nella sua gabbia per farsi mangiare vivo, o che sia morto per amore della leonessa che gli passeggiava accanto, ma che non riusciva a vedere bene per il muro che divideva le gabbie.
Ciccio e Villa Giulia, insieme a tutti gli animali che hanno vissuto lì, proprio accanto l'orto botanico più grande e importante d'Italia, non verranno dimenticati mai.

Ho trovato questo racconto, cercando qualcosa sul leone di Villa Giulia a Palermo. Mi ha davvero colpito e lo riporto per intero. Qui il link dove ho trovato il racconto, che rimanda al sito di scacchi più seguito in italia (scacchierando.net): Angelmann

“Dutturi buongiorno! Un minuto solo, Salvo.” Il titolare del bar sospese la partita a dama con l’amico per raggiungere il bancone.
“La servo io, u picciotto è ghiuto a fari na cunsigna. Che ci do, un’iris?”
L’uomo era anziano ma emanava un’aura di energia. Usava un bastone da passeggio, di legno intarsiato, con un pomo argenteo. Era vestito elegantemente, un abito azzurro chiaro, camicia blu, panciotto e cravatta, un abbigliamento pesante per la promessa d’estate che permeava quella giornata d’inizio maggio. Non sembrava avvertire il caldo, comunque, il viso fresco e rasato. Spostò lo sguardo dalla scacchiera al barista. Gli occhi erano chiarissimi, d’un colore indefinibile.
“Gioca anche a scacchi, sig. Michele?”
Sorpreso dallo sguardo, da una inspiegabile sensazione di gravità, il barista sussultò leggermente prima di ritrovare la sua verve. “A scacchi? Ma quannu mai! Sacciu sulo i mosse. E pure a dama… Ave na vita che u mio amico Salvo mi mazzulia!”
“Una vita?” Qualcosa sembrò restare nell’aria per un istante, prima si svanire. “No, niente iris oggi. Due arancini e due rizzuole, me le mette in un vassoietto magari.”
“Subito! Sunnu cavure cavure, di rue minuti fa, troppo buone! Non è per dire, ma prepara tutto me mugghiere!”
“Lo so” rispose l’uomo l’anziano.
“Mii che cristianu!” Disse Salvo “Ma cu è?”
“Ci credi, mancu sacciu como si chiama. Ave una siimana che tutte i matine passa, s’accatta un’iris e sinni scinne verso la Villa Giulia.”
“Oggi ‘un s’accattao n’iris.”
“No, oggi no. Ma picchì, sintisti come parla? Ié como si avisse un accento straniero, ma ‘un l’ave… Niente i male, pi carità, ma ti runa na senzazione mistiriusa… Maah, finemo i ghiucare và. Tucca a mia?”
La via Lincoln scendeva verso il porto e il mare era visibile da lontano. L’uomo anziano oltrepassò l’ingresso della Villa Giulia e girò a sinistra, lungo il Foro Italico. Al di qua della strada che fiancheggiava il mare vi era un ampio spazio all’aria aperta, disseminato di tavolini. L’antica e grande gelateria sembrava incastonata nel paesaggio, come se fosse lì da sempre. Ad uno dei tavolini, ombreggiato da un grande albero, sedeva un giovane, biondo, magro. Indossava pantaloni e gilet, neri, con la camicia bianca aperta e le maniche risvoltate. Gli occhi, d’un azzurro intenso, fissavano una scacchiera. Alcuni pezzi stavano di lato, accanto ad un orologio con due quadranti. L’uomo anziano accennò un lieve sorriso mentre si avvicinava. Posò il sacchetto sul tavolino, lanciando un’occhiata alla posizione sulla scacchiera. “Anand – Topalov , a Sofia, lo scorso anno…” disse.
“Anand ha un magnifico talento ma, come dire, mai del tutto disciplinato” rispose il giovane.
“Buongiorno signor Brad” salutò l’uomo anziano mentre si sedeva “Mi aspettavo di incontrarla oggi”.
Il giovane fece un cenno con il capo. Si accigliò, fissandolo. “Signor Pitti… Mi aspettava?”
“Diciamo così. Mi sono permesso di prendere qualcosa anche per lei.” Scartò il vassoietto, disponendo accanto i tovagliolini.
L’espressione del giovane era indecifrabile. “Lei non manca di sorprese.”
“Perché no, quando posso. Si aggiunge un po’ di colore alle cose.” L’uomo anziano aprì una bustina di zucchero, che versò su un angolo del vassoio. “Alcuni palermitani intingono l’arancino su un po’ di zucchero, provi, se vuole… Aah, squisito!”
“Davvero buono” confermò il giovane “Anche se forse lo preferisco senza zucchero.”
- - -
Il sorriso non dava adito a dubbi: era felice, come solo la gioventù, a volte, sa consentire. Aveva superato il suo primo esame a Cambridge! Non vedeva l’ora di dirlo a Violet, la sua bellissima Violet. Incrociò lo sguardo di un passante e il mondo parve implodere, comprimersi, svanire nel buio. Un freddo intenso s’impadronì del suo corpo e comprese che stava morendo. La sua mente si tese ad afferrare quanto poteva, ricordi e pensieri come minuscole ancore alla vita. La carezza di sua madre prima di addormentarsi, l’affetto distante di suo padre, le partite a pallone sul marciapiede, Violet, tanto amata, eppure, sentì in quell’istante, non ancora l’amore, il prof. Rutherford, appena conosciuto, con il quale sperava di lavorare lì a Cambridge, gli scacchi, da sempre compagni di viaggio, e il suo primo torneo internazionale, la settimana successiva…
Una voce maestosa risuonò nella sua mente “Gli scacchi! Gli affetti, l’amore, i misteri dell’atomo, ma, infine, gli scacchi! Ha appena ottenuto qualcosa d’inimmaginabile, giovane uomo… Una dilazione. Tornerò, e non dimentichi perché oggi, e ancora un poco, vivrà.”
La vista gli si schiarì. Era caduto a terra. Il passante era lì e restò a guardarlo ancora per un attimo, prima di girarsi e andar via.
- - -
Avevano finito di mangiare in silenzio e ora i pezzi erano tornati sulle case di partenza.
Il signor Brad prese l’orologio. “Novanta minuti più un minuto per mossa?”
“Perché no? Un piccolo cambiamento, l’essenza della vita. Questa volta ho il bianco.”
Il giovane non rispose e la partita iniziò. Una spagnola, una Zajtsev, sulla falsariga di diverse partite tra Kasparov e Karpov. Il gioco si sviluppava, sempre più tagliente.
Erano trascorse circa tre ore, quando l’uomo anziano, subito dopo aver effettuato una mossa, bloccò l’orologio. “Che ne direbbe di un gelato?”
Il giovane si appoggiò alla spalliera della sedia e parve quasi accennare un sorriso. “Una pausa? D'accordo.”
La cameriera aveva pensato più volte di avvicinarsi al loro tavolo e altrettante volte aveva dimenticato di farlo. Vide il gesto dell’uomo anziano e andò a prendere l’ordinazione.
“Due gelati, un Caffè Perfet e…”
“Una Cassata” completò il signor Brad.
“E poi porti una caraffa di acqua ghiacciata… con un po’ di zammù?” Si rivolse al giovane, che annuì.
Mentre attendevano il signor Pitti chiese “Lei conosce la Villa Giulia, qua vicino?”
“Non particolarmente.”
“Bèh, nulla di eccezionale, ma ha una sua bellezza. Ci sono delle voliere e un tempo c’era anche un leone. I bambini ne andavano matti. Ricordo una volta un bimbo che arrivò correndo, esclamando - il leone, il leone! -. L’uomo che l’accompagnava gli disse che aveva visto tanti altri leoni, negli zoo più importanti d’Europa, e il bimbo replicò - ma questo è il leone della Villa Giulia! -. Mi son chiesto spesso chi avesse ragione. Era solo un vecchio e solitario leone chiuso in gabbia, o era il leone della Villa Giulia?”
Il giovane lo guardava intensamente ed attese qualche secondo prima di rispondere. “Le cose non hanno essenza.”
“Lei dice?”
 - - -
Sedeva da solo, in un angolo della sala del Manhattan Chess Club. Le mosse di Pillsbury e di Lasker si susseguivano sulla scacchiera, man mano che riguardava la partita. Un giovane biondo, magro, gli occhi d’un azzurro intenso, entrò nella sala. Lo riconobbe subito ed ebbe un sussulto. Erano passati otto anni e a volte aveva persino pensato di aver sognato. Ma quel volto era indelebilmente impresso nella sua memoria.
Il giovane si avvicinò con passo sicuro. “Signor Pitti..”
“Dunque è adesso…” disse, ma il giovane non rispose, sedendosi con gesti risoluti, freddi. Sorteggiarono i colori e a lui toccò il nero. Prese un formulario dalla borsa e restò un attimo con la penna a mezz’aria: “Come posso chiamarla?”
Il giovane fece un gesto noncurante, ma lui aspettava. “Brad” disse infine “Scriva pure Brad”.
La partita era stata durissima, con una costante pressione del bianco, e il finale si presentava disperato. Si sentiva in trappola e cercò di respingere il senso di panico che iniziava ad attanagliarlo. Guardò l’orologio e si impose tutta la calma che poteva. “E se lasciassi il pedone?” si chiese. Spostò mentalmente la torre, la donna bianca mangiava il pedone e lui dava scacco… No, anche così non poteva che perdere… Però… Poteva spingere l’altro pedone, e dare ancora scacco, e sacrificare la torre spostando la donna avversaria, e infine sacrificare la sua donna… Stallo! Sentì la speranza rinascere come una sorgente d’acqua preziosissima. Ricontrollò la variante, e ancora, poi mosse la torre.
Il giovane si alzò. “Eccellente signor Pitti, davvero eccellente. Ci rivedremo…”
- - -
Avevano ripreso la partita e l’uomo anziano attendeva la mossa del nero. Era il loro dodicesimo incontro e, per la prima volta, aveva l’iniziativa e prospettive di attacco. Il giovane mosse la donna in e8. Donna in e8? Apriva un’autostrada al sacrificio di cavallo che minacciava. Seguì le varianti, invariabilmente vincenti… Poi si accorse dell’invisibile intermedia che si sarebbe generata diverse mosse dopo. Non poteva sacrificare il cavallo, e comprese subito che non aveva altre buone mosse. Il nero avrebbe sciolto la posizione, restando con un pedone in più. Sondò il finale, senza trovare nessuna chance di salvezza. Riesaminò tutto, poi disse con voce tranquilla “Abbandono signor Brad.”
“Lei è un giocatore straordinario, signor Pitti, ma doveva accadere, prima o poi.”
Restarono in silenzio per alcuni istanti.
“Oggi ha attaccato.” Disse il giovane.
“Già. Forse volevo saggiare il limite, signor Brad. Se si sconfigge la morte, sarà la morte a morire?” Sorrise. “O forse sono solo stanco.”
“Il suo aspetto è anziano, ma lei sta benissimo, e la sua mente è limpida come quel primo giorno, a Cambridge. A questo ho provveduto io.”
“Eppure, sono passati troppi anni, e poi io ho già vinto, era giusto che toccasse a lei.”
La luce del pomeriggio parve scivolar via. “… Vinto?”
Oppresso da una morsa impalpabile l’uomo anziano riuscì a rispondere “Una vita… Ho vinto la mia vita.”
Tutto tornò lentamente alla normalità. Il giovane si alzò. “Non è stato che un battito di ciglia, signor Pitti, anche se, glielo concedo, ha contenuto qualcosa.”
“E adesso?” Chiese l’uomo anziano.
“Verrò a trovarla stasera, o forse domani, o i giorni venturi.”
“Un’ultima incertezza, un ultimo battito di ciglia… Lo apprezzo. Arrivederla signor Brad.”
Il giovane chinò leggermente il capo “Arrivederla signor Pitti.”
L’uomo anziano camminava lentamente, poggiandosi al bastone. Entrò nella Villa Giulia e si sedette su una panchina. Erano passati cinquant’anni ma sentiva ancora una manina lasciare la sua, mentre la vocina gioiosa gridava “Nonno! Nonno! Il leone! Il leone della villa Giulia!”
Stette lì ancora un poco, in compagnia della tiepida brezza pomeridiana della sua amata Palermo.

Angelo Mammana



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giovedì 31 maggio 2012

Verifica Contributi Versati INPS


Forse non tutti sanno che è possibile verificare il regolare versamento dei contributi da parte del proprio datore di lavoro.
Se si è iscritti alla gestione previdenziale dell’INPS seguite questo percorso dopo esservi collegati al sito www.inps.it ed aver ottenuto il pin personale per l’accesso all’area riservata:

Servizi Online -> Servizi per il cittadino -> Fascicolo Previdenziale del Cittadino -> Posizione Assicurativa -> Estratto Conto / Gestione Separata

Qui potrete vedere tutti i contributi che il vostro datore di lavoro ha versato ed anche quelli che (spero di no) devono ancora essere versati.


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mercoledì 30 maggio 2012

Calcolo del Riscatto di Laurea


Dopo aver finalmente raggiunto il traguardo della laurea ho cominciato a chiedermi a cosa questa possa realmente servirmi.
Fra le tante cose che è possibile fare con questo foglio di carta c’è quella dell’anticipare di qualche anno la data della nostra pensione. Sempre se tra qualche anno esisterà ancora questa parola.
C’è da dire, e questo lo saprete sicuramente, che anche per questo “bonus” c’è un prezzo da pagare. E questo prezzo è anche abbastanza caro!

Scrivo qui solo un accenno a tutta la documentazione che è possibile trovare sul sito dell’INPS e di cui vi riporterò i link sotto.

Per calcolare l’importo da pagare per riscattare gli anni del corso di laurea è necessario conoscre la retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi rispetto alla data della richiesta, calcolarne il 33% e moltiplicare questo risultato per il numero di anni che si vogliono riscattare.
Orientativamente prendete la retribuzione lorda indicata nell’ultimo CUD. Supponendo che questa sia di 16000 euro, il prezzo da pagare per una laurea triennale sarà di 15840 (16000 x 33% = 5280 x 3 anni = 15840).
E’ possibile pagare questa quota attraverso delle rate (fino a 120 rate, cioè 10 anni), che nel nostro caso equivarrebbero a 132 euro al mese, per 10 anni!
Nota positiva è che il contributo è fiscalmente deducibile, cioè è possibile detrarlo dalle tasse nella misura del 19%. Nel nostro caso, lo Stato ci rimborserebbe il 19% di 1584 euro (132x12), cioè circa 300 euro l’anno.

Se invece si è inoccupati, il reddito da considerare sarà quello minimo di 14930 euro, che corrisponderà ad un importo di 4926,90 euro per anno di corso.

La mia opinione? Credo che per come vadano le cose questo riscatto sia più una scommessa che un reale  vantaggio, almeno se si è giovani.
Sebbene sia un vantaggio l’eventuale reddito basso dovuto magari ad una prima assunzione da neolaureato, il vincolo dell’età minima per andare in pensione, sempre in crescita, potrebbe portarci a non sfruttare questi anni di anticipo. Inoltre bisognerebbe essere sicuri di passare la propria vita lavorativa in Italia, per non regalare una cifra consistente al nostro Stato se si decidesse in futuro di andare a vivere e lavorare da qualche altra parte (non è possibile chiedere la rinuncia o la revoca della contribuzione da riscatto laurea legittimamente accreditata a seguito del pagamento del relativo onere).

Forse la cosa migliore è quello di prendere questi 132 euro al mese e sottoscrivere un fondo pensione integrativo, o investirli da qualche parte con dei piani di accumulo. Gli stessi 16000 euro fra 10 anni avranno una rivalutazione e, soprattutto, sarà probabile che li rivedremo.

Link di riferimento.
Dal sito dell’INPS al percorso www.inps.it > Per tipologia di utente > Cittadino > Riscatto di laurea


Simulazione del costo per inoccupati:

Simulazione tramite il sito Calcolocosto.it
http://www.calcolocosto.it/riscatto-anni-laurea/


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mercoledì 23 maggio 2012

Spezie e Pesce Spada


Ho bisogno delle mie spezie preferite. Quelle che danno gusto a tutti i pasti, dal primo al secondo. All’ultimo.
Il mercato del capo non era proprio come lo ricordavo: quel giorno era stranamente silenzioso, forse perché era una domenica mattina tardi e le prime bancarelle stavano cominciando a smontare. Il tempo poi non era dei più belli. 
Fino a qualche anno fa, quando ancora abitavo quella città, a maggio era già estate da un pezzo. Il primo maggio era ormai abitudine la prima scottatura al mare e dopo venti giorni si era già abbronzati. Non neri, ma abbronzati si. 
Quel giorno invece il cielo era completamente grigio, quasi come quello di Milano d’autunno, quasi come se un pezzo di questa città volesse ormai seguirmi ovunque vada. 
Le prime bancarelle sono quelle della frutta e della verdura. Fragole, Ciliegie, Arance, More, Lattughe, Zucchine. Tutte accompagnate da un pizzino poco chiaro sul prezzo, rigorosamente scritto a mano, dove le O rappresentano degli zeri e un piccolo segnetto, che potrebbe quasi rendere le O delle Q, nasconde in realtà un 9. 
Ma un sugnu a du’ euro i more?
No. Tre euro!
Ahhh.. Ma unn è scrittu accussì chiaru.
Se, u sacciu, ma sù tre euro.
Ma sono buone? …No.
La leggenda vuole che ogni cosa al mercato vada prima provata, e magari anche contrattata. Le influenze arabe, quelle che sono rimaste nella cultura siciliana, quelle non dovrebbero mai essere dimenticate.
Tranci enormi di pesce spada sono sui banconi di quasi tutti i pescivendoli. Qualcuno sembra ancora più fresco perché appena arruciato dall’acqua presente nel classico secchio blu. Scatto qualche foto al pesce con il mio nuovo giocattolo: una piccola lomo tascabile. Dietro il pesce, alzando appena lo sguardo si scorge non proprio bene il fondo del locale buio del venditore, insieme ad una bilancia di almeno un secolo fa e un altro tavolo in marmo dove vi sono poggiati sopra altro pesce e altri secchi.
Prego! 20 euro u kilu. S’accattasse. E’ buono.
Continuai la passeggiata tra venditori di detersivi, scarpe, olive, pomodori secchi, origano, alloro. 
Una signora mi spiega che il piccolo panificio in cui sto comprando due treccine fa lo sfincione più buono di Palermo. Ancora più buono di quello che fanno lì vicino, e che poi rivendono in giro per la città siciliana con i vecchi Ape Piaggio. 
Purtroppo quel giorno quello sfincione è già finito. 
Pochi passi ancora ed ecco le mie spezie: un bancone enorme con tanti piccoli sacchettini contenenti singole spezie o particolari mix originali chiamati con nomi come “Condimento del mafioso” o “Condimento Siciliano”. Compro un po’ di cipolla, di aglio, di paprika dolce, di condimento per la pasta Aglio, Prezzemolo e Peperoncino, tipica delle notti insonni, e si, prendo anche il condimento per la pasta del mafioso. Adesso ho le mie spezie, un po’ di nostalgia di quel mercato e della sua compagnia e pochissimo tempo per correre verso l’aeroporto e non perdere l’aereo che mi riporti al nord.

Foto: Pesce al mercato del Capo - Palermo - 2012


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martedì 24 aprile 2012

calcolo bollo in base a kw cavalli e potenza

Il bollo auto è un tributo locale a favore della regione di residenza, la cui denominazione legale esatta è tassa automobilistica, che grava sugli autoveicoli e motoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana.
Il costo della tassa di circolazione dipende dalla regione, ma anche dalla potenza del mezzo in chilowatt.

Attraverso questo link , che riporta al sito dell'Agenzia delle Entrate, potete calcolare facilmente il costo del bollo del vostro veicolo o motoveicolo in base ai kw, ai cavalli, la potenza, la regione, etc.


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venerdì 13 aprile 2012

INGV Terremoti in tempo reale


Collegandovi a questa pagina (http://cnt.rm.ingv.it/) potete trovare l’elenco dei terremoti aggiornato in tempo reale.
Il servizio è fornito da INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ossia l'ente italiano di ricerca su questi fenomeni che gestisce inoltre le reti nazionali di monitoraggio per i fenomeni sismici e vulcanici. L'INGV è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
E' possibile anche visualizzare il dettaglio dell'evento cliccando sul suo Id. 
Mentre a questa pagina (http://openmap.rm.ingv.it/gmaps/rec-big/Index.htm) potete visualizzare la mappa interattiva.

Aggiornamento: Se il sito di INGV non è raggiungibile a causa delle troppe visite, provate questo link (in inglese): http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/map/

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mercoledì 11 aprile 2012

Biglietti GRATIS Disneyland Paris per il vostro compleanno


Perché non andare a Disneyland Paris il giorno del vostro compleanno?
Per festeggiare il suo 20° anniversario, Disneyland Paris regala un biglietto d'ingresso GRATIS da utilizzare nel giorno del proprio compleanno o nei 6 giorni successivi.
Cliccate su questo link entro il 30 Settembre e compilate i dati.
I biglietti saranno validi fino al 6 ottobre 2013.

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martedì 10 aprile 2012

Macchina del tempo per Siti Web


Siete curiosi di vedere come apparivano i siti qualche anno fa?
Esiste una macchina del tempo che vi permette di vedere i loro cambiamenti estetici col passare del tempo.
Il sito a cui collegarsi è quello dell’Internet Archive: http://archive.org/web/web.php
Basta inserire l’indirizzo di una pagina web nel form The Wayback Machine, cliccare su Take me Back, e potrete visualizzare delle schermate salvate da questo servizio negli anni passati, fino ai giorni nostri.
Ne abbiamo fatta di strada…


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sabato 7 aprile 2012

Volete giocare a Montopoli?



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venerdì 6 aprile 2012

Uova di Pasqua e Curiosità


Lo scambio di uova nel periodo di Pasqua è una tradizione che risale a centinaia di anni fa.
Prima del Cristianesimo l'uovo rappresentava il simbolo della vita e della sacralità, e già i Persiani e gli Egizi si scambiavano uova di gallina, a volte anche decorate a mano, all'inizio della primavera.
Nel Medioevo le uova venivano regalate alla servitù e nello stesso periodo, insieme al Cristianesimo divennero simbolo della rinascita dell'uomo in Cristo.
La diffusione dell'uovo come regalo sorse invece in Germania, dove si diffuse la tradizione di donare semplici uova in occasione di questa festività.
Nella tradizione balcanica e greco ortodossa l'uovo di gallina cucinato sodo viene colorato tradizionalmente di rosso, simbolo della Passione, il giovedì santo, giorno dell'Ultima Cena, e consumato a Pasqua e nei giorni successivi. 
Il giorno di Pasqua, in molti riti, si compie la benedizione pubblica delle uova, simbolo di resurrezione e della ciclicità della vita, e la successiva distribuzione tra gli astanti.

Le uova ucraine, uova colorate realizzate con tinture fissate a cera e regalate dentro a graziosi cestini di vimini foderati in erba prendono il nome di "Pysanky".

Con la parola "Pasquetta" viene indicato il lunedì successivo alla domenica di Pasqua (detto "Lunedì dell'Angelo"), quando Gesù risorto apparì per la prima volta ai due discepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. 
Da questo evento (il pellegrinaggio dei due discepoli) nasce la consuetudine tra i cristiani di festeggiare questa giornata con una "scampagnata" o una passeggiata fuori porta.

Dal giorno del venerdì Santo fino al giorno della Domenica di Pasqua, In Italia le campane delle chiese rispettano il silenzio, in segno di dolore e rispetto per il Cristo crocifisso. 
Questa usanza viene praticata anche in Francia dove ai bambini viene detto che le campane sono "volate" a Roma.

A causa dell'utilizzo del calendario Giuliano, anzichè Gregoriano, da parte degli ortodossi, la Pasqua ortodossa differisce da quella Cattolica con circa una settimana di scarto.

Fonti: Wikipedia - Pasquarimini

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giovedì 5 aprile 2012

Calcolo della Pasqua


Ogni anno mi chiedo “come si calcola la data della Pasqua?” e ogni volta non lo ricordo nonostante sappia di aver letto il metodo l’anno prima.
Il problema è che calcolare questa data non è per niente facile, anche a causa dei diversi calendari: quello Gregoriano e quello Giuliano.
Nel 325 il Concilio di Nicea stabilì che la Pasqua debba cadere la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, che avviene solitamente il 21 marzo. Fin qui tutto facile, o quasi. La Pasqua cadrà sempre in un periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile.
Questa regola dell’osservazione diretta della Luna poteva dar luogo ad errori e si cercò di stabilire una regola matematica basata sul calcolo dell’epatta, cioè l’età della Luna al 1 gennaio, ossia il numero dei giorni (da 1 a 30) trascorsi dall’ultima Luna nuova. Per il calendario Giuliano il calcolo dell’epatta avveniva invece in maniera differente.
Anche questo metodo aveva dei margini di errore che accumulati con gli anni, sfalsavano l’esattezza della data.
L’algoritmo attuale per il calcolo della data è stato sviluppato da Gauss ed anche questo non è per niente facile da ricordare!

L'anno di cui si calcola la Pasqua sia contrassegnato da Y; mod è l'operatore modulo che restituisce il resto della divisione fra numeri interi (ad esempio, 13 mod 5 = 3 perché 13 diviso 5 fa 2 con resto 3).
Si calcolano dapprima a, b e c nel seguente modo:
a = Y mod 19
b = Y mod 4
c = Y mod 7
Poi si calcolano
d = (19a + M) mod 30
e = (2b + 4c + 6d + N) mod 7
Per il calendario Giuliano i valori di M ed N sono presi da una tabella che raggruppa diversi anni.

Esempio: Data della Pasqua 2012 secondo il calendario gregoriano, in uso in Italia (quindi M = 24, N = 5)
a = 2012 mod 19 = 17
b = 2012 mod 4 = 0
c = 2012 mod 7 = 3
d = (19 x 17 + 24) mod 30 = 17
e = (2 x 0 + 4 x 3 + 6 x 17 + 5) mod 7 = 0
Siccome d + e = 17 + 0 = 17 > 10, allora nel 2012 la Pasqua cadrà il (17 + 0 - 9) = 8 aprile.

Penso che anche l’anno prossimo farete prima a guardare il calendario.

Fonte Wikipedia.


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mercoledì 4 aprile 2012

Ads of the World - Pubblicità dal Mondo


A chi piacciono le pubblicità artistiche, quelle davvero originali che in Italia vediamo purtroppo troppo raramente, non può perdersi il sito Ads Of The World. Un archivio contenente migliaia di immagini e video di originalissime pubblicità del mondo.

Ve lo consiglio davvero.
Fateci un salto.


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martedì 3 aprile 2012

Pesce d'Aprile Hi-Tech 2012


Chi si è divertita di più a fare scherzi per il Pesce d'Aprile forse è stata Google: dalle Mappe in 8 bit, alla Gmail Tap o la fantastica Google Racing Car.

Io invece mi sono taggato tramite Facebook all'aeroporto di Milano Linate e ho scritto che stavo partendo per Bangkok.
Anche quest'anno, come l'anno scorso in cui ho finto di essere in Messico a fotografare i Maya, parecchie persone ci sono cascate.

Ecco i link a qualcuno di questi video:

Gmail Tap

Google Racing

YouTube Collection

Google Fiber Blog

Per una lista abbastanza completa vi rimando al sito di Geekissimo

Foto di Erik Johansson


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lunedì 2 aprile 2012

Itunes University


Una delle cose belle di essere laureato è avere il tempo di studiare qualcosa che veramente ti interessa.
Itunes University (ItunesU http://www.apple.com/education/itunes-u/) permette di seguire delle video lezioni registrate in centinaia di Università del mondo.
Un servizio completissimo e davvero ben fatto con cui potete seguire corsi di Informatica, Lingue, Medicina, Finanza, Psicologia, etc.
Io ho già seguito un video corso di 18 lezioni di Sistemi Operativi dell’Università Federico II di Napoli e adesso sto seguendo il corso di Programming Methodology della Stanford University.
Ovviamente ogni lezione è registrata e potete scaricarla, vederla e rivederla gratuitamente quando volete.
Un altro fantastico servizio della Apple, che dimostra ancora una volta di essere superiore rispetto alle concorrenti.

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venerdì 30 marzo 2012

Le foto surreali di Erik Johansson


Se vi piacciono le foto surreali dovete assolutamente visitare il sito personale di Erik Johansson e dare uno sguardo al suo portfolio. Che ne pensate?

Ecco il link: http://alltelleringet.com/


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giovedì 29 marzo 2012

il misterioso QrCode sul tetto di Facebook


Sul tetto del palazzo di Facebook è stato disegnato un enorme QR Code grande ben 13 metri e che potrà essere visibile dallo spazio, e quindi in tutte le mappe che fotograferanno quel punto della terra, come quelle di Google Maps.

Al momento quello che appare inquadrando il codice col mio QrReader nell’Iphone è quella immagine con la scritta Coming Soon. Chissà cosa conterrà in futuro.

Un Codice QR è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone.
In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici. Il nome QR è l'abbreviazione dell'inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.


Facebook è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio 2004, gestito e di proprietà di Facebook, Inc.Il sito, fondato a Cambridge da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di college Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell'Università di Harvard. Ma presto fu reso accessibile anche agli studenti di altre scuole nella zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University. Successivamente fu aperto anche agli studenti delle scuole superiori e poi a chiunque avesse più di 13 anni. Da allora Facebook raggiunse un enorme successo: è diventato il secondo sito più visitato al mondo, preceduto solo da Google; è disponibile in oltre 70 lingue e conta più di 850 milioni di utenti attivi che effettuano l'accesso almeno una volta al mese.

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mercoledì 28 marzo 2012

Gialla tra i fornelli

Avete voglia di una ricetta particolare e soprattutto originale?
Vi consiglio il blog di una mia carissima amica: una foodblogger che non si limita soltanto ad elencarvi gli ingredienti ma che arricchisce sempre le sue ricette con qualche piccola curiosità personale. 
Col tempo potrete così conoscere lei, la sua vita e le sue fantasie culinarie accompagnate da splendide fotografie.

Ornella Daricello, in arte Gialla, nasce a Palermo il 1° gennaio 1986, ed è laureata in comunicazione pubblica, con specializzazione in comunicazione sociale ed istituzionale. 


E' una Pubblic Relations Officer, una Foodblogger,  una Web Content Editor e decisamente una PAPERA! 
Nel suo blog fa incontrare i suoi tre grandissimi amori: la comunicazione, la fotografia ed ovviamente l'arte culinaria. 
Ama talmente tanto il mondo dei foodblogger da dedicargli la sua tesi di laurea: "La rete è servita. Tutti a tavola con i foodblogger".

Ecco a voi il link al suo blog: http://giallatraifornelli.blogspot.it



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Aliquote IRPEF 2012


Le aliquote IRPEF nel 2012 non sono cambiate.
La tabellina con degli esempi è questa:

- da 0 a 15.000 euro: 23% di aliquota IRPEF 2012
- da 15.001 a 28.000 euro: 3.450 euro + 27% dell'eccedente della prima aliquota
- da 28.001 a 55.000 euro: 6.960 euro + 38% dell'eccedente della seconda aliquota
- da 55.001 a 75.000 euro: 17.220 euro + 41% dell'eccedente della terza aliquota
- da 75.001 a salire: 25.420 euro + 43% dell'eccedente della quarta aliquota

Se, ad esempio, il reddito annuo 2011 è stato di 18.500 euro. Il calcolo da fare per capire quanto pagheremo è:
3.450 + [(18.500-15.000)*27/100] = 3.450 + 945 = 4.395 EURO totali

Se, invece, il reddito annuo 2011 è stato di 30000 euro, rientreremo nel caso della terza aliquota e il conto sarà:
6.960 + [(30.000-28.000)*38/100] = 6.960 + 760 = 7.720 EURO totali.

Io direi che è tanto, anzi, TROPPO!

Ecco qui un link ad un Utility che vi permetterà di calcolare la quota IRPEF del 2012 in base al vostro reddito lordo annuo, quello che trovate indicato nel CUD.



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martedì 27 marzo 2012

Dichiarare i guadagni di Google Adsense o Paypal

Riporto qui, dal sito www.doveinvestire.com, un articolo molto ben fatto riguardo alla domanda: è necessario dichiarare i soldi guadagnati tramite Google Adsense? 

Vi rimando al link proprietario per un approfondimento: Come dichiarare i soldi di Google Adsense e delle donazioni di paypal

[...] Chi fa il blogger a tempo perso, o gestore di un sito a tempo perso, non ha partita IVA. Questo, già di per sé, elimina diversi problemi d’interpretazione della normativa fiscale attuale, che recita:
“Sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dall’esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo”.
Come detto, quella in oggetto, è un’attività svolta in modo saltuario e non continuativo. I redditi, quindi, che cadono sotto questa definizione, sono chiamati redditi diversi.
Il Tuir ammette tra i redditi diversi quelli “… derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere.”.
Un distinguo molto chiaro, a cui precede un’altra precisazione: il successivo art. 54 Tuir dispone che “Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta […] e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o della professione.”
Cosa significa tutto questo? Che se abbiamo dei ricavi derivanti da questa attività, siano essi i proventi di Google Adsense o le donazioni, questi sono inquadrati nelle fonti di reddito diversi a fronte dei principi appena descritti. Siamo quindi tenuti a dichiararli solo se eccedono i 5000 euro. Ma attenzione: questo importo dev’essere AL NETTO DELLE SPESE direttamente sostenute per la gestione: dominio, collaboratori, manutenzione, abbonamenti internet, ecc.


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lunedì 26 marzo 2012

Un cavallo più veloce

Henry Ford ha detto: "Se avessi chiesto ai clienti che cosa volevano, mi avrebbero risposto: Un cavallo più veloce!". 
La gente non sa ciò che vuole, finché non glielo fai capire tu. (Steve Jobs)


Foto: Carretto in Via Lanza di Scalea, Palermo, 2011

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Discorso di Steve Jobs all'Università di Stanford del 2005



Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie.
La prima storia parla di “unire i puntini”.
Ho abbandonato gli studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perchè ho smesso?
Tutto è cominciato prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre, decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All’ultimo minuto, appena nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si trovavano in una lista d’attesa per l’adozione, furono chiamati nel bel mezzo della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non previsto’; volete adottarlo?”. Risposero: “Certamente”. La mia madre biologica venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i documenti definitivi per l’adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei andato all'università.
Infine, diciassette anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un’università che era costosa quanto Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di come l’università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita, così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. OK, ero piuttosto terrorizzato all'epoca, ma guardandomi indietro credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'istante in cui abbandonai potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a seguire quelle che mi sembravano interessanti.
Non era tutto così romantico al tempo. Non avevo una stanza nel dormitorio, perciò dormivo sul pavimento delle camere dei miei amici; portavo indietro i vuoti delle bottiglie di coca-cola per raccogliere quei cinque cent di deposito che mi avrebbero permesso di comprarmi da mangiare; ogni domenica camminavo per sette miglia attraverso la città per avere l’unico pasto decente nella settimana presso il tempio Hare Krishna. Ma mi piaceva. Gran parte delle cose che trovai sulla mia strada per caso o grazie all’intuizione in quel periodo si sono rivelate inestimabili più avanti. Lasciate che vi faccia un esempio:
il Reed College a quel tempo offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del paese. Nel campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, erano scritti in splendida calligrafia. Siccome avevo abbandonato i miei studi ‘ufficiali’e pertanto non dovevo seguire le classi da piano studi, decisi di seguire un corso di calligrafia per imparare come riprodurre quanto di bello visto là attorno. Ho imparato dei caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra differenti combinazioni di lettere, e che cosa rende la migliore tipografia così grande. Era bellissimo, antico e così artisticamente delicato che la scienza non avrebbe potuto ‘catturarlo’, e trovavo ciò affascinante.
Nulla di tutto questo sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Machintosh, mi tornò utile. Progettammo così il Mac: era il primo computer dalla bella tipografia. Se non avessi abbandonato gli studi, il Mac non avrebbe avuto multipli caratteri e font spazialmente proporzionate. E se Windows non avesse copiato il Mac, nessun personal computer ora le avrebbe. Se non avessi abbandonato, se non fossi incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all’epoca ‘unire i puntini’e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo.
Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete… questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia parla di amore e di perdita.
Fui molto fortunato – ho trovato cosa mi piacesse fare nella vita piuttosto in fretta. Io e Woz fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo appena vent’anni. Abbiamo lavorato duro, e in dieci anni Apple è cresciuta da noi due soli in un garage sino ad una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione – il Macintosh – un anno prima, e avevo appena compiuto trent’anni… quando venni licenziato. Come può una persona essere licenziata da una Società che ha fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona – che pensavamo fosse di grande talento – per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro Consiglio di Amministrazione si schierò con lui. Così a trent’anni ero a spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita adulta non c’era più, e tutto questo fu devastante.
Non avevo la benché minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a scusarmi per aver mandato all’aria tutto così malamente: era stato un vero fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon Valley. Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di ricominciare.
Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.
Nei cinque anni successivi fondai una Società chiamata NeXT, un’altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme.
Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.
La mia terza storia parla della morte.
Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, prima o poi avrai ragione”. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.
Ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto – tutte le aspettative esteriori, l’orgoglio, la paura e l’imbarazzo per il fallimento – sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore.
Un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Effettuai una scansione alle sette e trenta del mattino, e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Fino ad allora non sapevo nemmeno cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che con ogni probabilità era un tipo di cancro incurabile, e avevo un’aspettativa di vita non superiore ai tre-sei mesi. Il mio dottore mi consigliò di tornare a casa ‘a sistemare i miei affari’, che è un modo per i medici di dirti di prepararti a morire. Significa che devi cercare di dire ai tuoi figli tutto quello che avresti potuto nei successivi dieci anni in pochi mesi. Significa che devi fare in modo che tutto sia a posto, così da rendere la cosa più semplice per la tua famiglia. Significa che devi pronunciare i tuoi ‘addio’.
Ho vissuto con quella spada di Damocle per tutto il giorno. In seguito quella sera ho fatto una biopsia, dove mi infilarono una sonda nella gola, attraverso il mio stomaco fin dentro l’intestino, inserirono una sonda nel pancreas e prelevarono alcune cellule del tumore. Ero in anestesia totale, ma mia moglie, che era lì, mi disse che quando videro le cellule al microscopio, i dottori cominciarono a gridare perché venne fuori che si trattava una forma molto rara di cancro curabile attraverso la chirurgia. Così mi sono operato e ora sto bene.
Questa è stata la volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto intellettuale:
Nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l’unica destinazione che noi tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo. Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.
Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero giovane, c’era una pubblicazione splendida che si chiamava The whole Earth catalog, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali.
Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di The whole Earth catalog, e quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.
Siate affamati. Siate folli.

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domenica 25 marzo 2012

Liberi pensieri parte II

Mi piacerebbe che a questi pensieri potessero partecipare tutti, con le proprie opinioni e le proprie idee.
La maggior parte delle grandi banche investe i tuoi soldi, li usa, li riusa, ne guadagna tanti e di questi guadagnati non te ne da in cambio nemmeno un poco. Io direi che non è giusto, ma ancora una volta questo la gente non lo capisce. E io non capisco perché. Ci sono banche meno conosciute, e questo non significa meno sicure, meno ricche, meno importanti o meno quelchevolete, che ti “regalano” (mettetela così) almeno una piccola percentuale di quello che voi state lasciando a loro. Forse per molti sarà poco e risulterà una cifra insignificante, ma 1000 euro che voi lasciate in banca (e tutti ormai hanno bisogno di una banca), se pensate ad un misero 4% annuo di interessi, potrebbero farvi ottenere 40 euro l’anno, cioè circa 3 euro al mese. E’ vero, è pochissimo. “Ma su picciuli”. Se pensate ora che 15000 euro messi da parte (perché mica li state regalando, e si, esistono forme di investimento pressoché sicure quasi al 100%) sempre al 4% vi rendono 600 euro all’anno, cioè 50 euro al mese, non è già meglio di NIENTE? E mi fermo qui, perché quei 50 euro potrebbero essere a sua volta reinvestiti, cioè incrementare qualcosa partendo da qualcosa che voi non avevate, ma che secondo me vi spettava di diritto. Questo non lo insegna nessuno. E se lo dice un amico che non è del settore voi non ci credete, preferite andare in banca e chiedere consigli ad uno “esperto” che solo perché lavora in banca allora è uno che sa consigliarvi. Si sa, ma ce lo scordiamo sempre, che ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Ditemi che non è così.
Tralascio anche la domanda sul perché si debba pagare la carta di credito, il bancomat, il bonifico, etc. Tutti servizi informatici che non hanno alcun prezzo e che, per fortuna, alcune banche hanno capito offrendo questi servizi gratuitamente.
Forse a scuola dovrebbero insegnarci un po’ di tutto quello che ci serva realmente nella vita. La storia, la geografia, l’italiano, sono importantissimi. Ma perché non lo sono anche le cose che per molti risultano banali? Perché non ti spiegano come non farti “fregare” da una banca, come non farti “fregare” da una compagnia telefonica che ti fa mandare messaggi a 12 centesimi (l’equivalente di 850 euro a MegaByte) quando per loro è un servizio che risulta quasi a costo zero, o come non farti fregare dai meccanici quando devi cambiare una lampadina o la batteria della macchina?
Sembra che viviamo in un mondo in cui siamo tutti contro tutti. In cui un professore non ti spiega bene le cose perché un giorno tu potrai fregargli il lavoro. E non ti spiega i “trucchetti” che ti servono a risolvere un esercizio. A quello ci devi arrivare tu da solo, sbattendoci più volte la testa come ha fatto lui.

Appunti.
Una volta per aver posteggiato la bicicletta dentro ad un androne di un palazzo mi hanno tagliato le ruote col coltello. E’ stato in Spagna. Forse anche lì, come penso in tutto il mondo, alcuni hanno quella stessa mentalità mafiosa che si pensa essere soltanto in Sicilia.

Cambiare le lampadine in una macchina è un’operazione di 5 minuti netti. Se un meccanico ti chiede 30 euro, anche se le lampadine le ha comprate lui, credo sia un furto. Soprattutto se non ti lascia la ricevuta.
Anche cambiare la batteria non è difficile. E se nei supermercati ci sono sempre offerte di batterie scontate fino al 40%, perché credere al prezzo che ti dice il tuo meccanico di fiducia che quel 40% glielo mette in più?

Penso che non solo in Italia i politici si freghino qualcosa col “mangiamangia”. Nessuno fa niente per niente e l’occasione fa l’uomo ladro. Ma penso che ci siano posti in cui non si freghino proprio tutto: magari qualcosa la lasciano, per farti vivere magari non benissimo ma bene.


Articolo 21 della Costituzione Italiana
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […]


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LET IT BE VS GUETTA VS SWEDISH HOUSE MAFIA

Volete sentire Guetta e Swedish House Mafia al ritmo di Let it Be dei Beatles?

Ecco a voi un altro fantastico Mash Up di Roberto Tropea.


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sabato 24 marzo 2012

Organ Procurement and Transplantation Network

The Organ Procurement and Transplantation Network (OPTN) maintains the only national patient waiting list and features the most comprehensive data available in any single field of medicine.

Negli Stati Uniti la United Network for Organ Sharing pubblica la lista d'attesa di chi ha bisogno di un organo in donazione rendendola pubblica a tutti su internet.
I riceventi vengono selezionati in base ad un punteggio MELD, Model for End-Stage Liver Diseases, che utilizza analisi chimiche dei livelli ormonali per determinare l'urgenza del trapianto. 
Ogni donazione è valutata attentamente e i dati sono disponibili su internet al sito optn.transplant.hrsa.gov, dove chiunque può controllare il proprio stato nella graduatoria in qualsiasi momento. 

"Alla fine, nel gennaio 2009, poco dopo aver dichiarato di soffrire di "uno squilibrio ormonale" che poteva essere curato facilmente, Jobs si convinse. Fu inserito nella lista d'attesa per il trapianto di fegato in California, ma presto fu chiaro che in quello Stato non avrebbe avuto un organo in tempo: il numero di donatori potenziali con il suo stesso gruppo sanguigno era troppo basso. Inoltre, i parametri utilizzati dallo United Network for Organ Sharing, che determinavano la destinazione degli organi negli Stati Uniti, favorivano i sofferenti di cirrosi e di epatite rispetto ai malati di cancro."
[tratto da Steve Jobs by Walter Isaacson]


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