IwBank e forme di investimento e risparmio

Vi scrivo un aggiornamento ad un mio precedente post in cui parlai di alcune caratteristiche di IwBank (qui il post).
Tutto quello che ho scritto quella volta rimane valido, cambia solo la percentuale di interessi che si riceve dal conto deposito che, in genere essendo in funzione del tasso della BCE, Banca Centrale Europea, ad oggi è salito al 1,25 % e cioè circa lo 0,91 netti. Ad oggi il tasso di interesse è salito a 1,50% ma IwBank non ha dato comunicazione dell’incremento anche per il conto deposito. In genere comunque, per un conto deposito che matura interessi seguendo il tasso della BCE, possiamo solo guadagnarci qualcosa di più se questo aumenta. Ci penalizza in altre cose, tipo nei mutui, ma questo è un altro discorso che potete approfondire tramite una breve ricerca su google. Un’ultima correzione al post precedente: scrivevo che è possibile prelevare col bancomat in tutta Europa. In realtà è in tutta Europa dove c’è l’Euro. Quindi in Inghilterra, ad esempio, pagheremo delle commissioni.
Vorrei spiegare in breve e in maniera molto facile a chi si avvicina al mondo degli investimenti, dei fondi, degli etf e delle obbligazioni prendendo come punto di riferimento la mia banca IwBank. Poi penso che la maggior parte di queste cose valga anche per altre banche online. Premetto che userò linguaggi semplici perché non sono un esperto del settore, e per qualunque cosa vi raccomando di informarvi bene prima ascoltando altre voci e non solo la mia. Nessun investimento è sicuro al 100% ma magari ci sono quelli che ci si avvicinano parecchio.
Iniziamo con le obbligazioni che in linea di massima sono dei prestiti che la banca chiede ai clienti per autofinanziarsi. Ad esempio IwBank aveva emesso delle obbligazioni che potevate sottoscrivere al prezzo di 1000 euro netti l’una per due anni e mezzo. Con questa, ogni sei mesi, la banca vi accredita una percentuale fissa, intorno al 3,5% lordo annuo. Togliendo il 12,5 % perché in azioni, obbligazioni, etc è questa la tassazione attuale, risulta un netto di circa il 3% annuo. Cioè su 1000 euro ricevereste circa 30 euro l’anno, cioè circa 15 ogni sei mesi. E’ ovvio che queste condizioni cambiano di offerta in offerta. Ma è solo un primo esempio per cominciare a capire… Questo è forse l’investimento più sicuro: dovrebbe fallire la banca per perdere questi soldi. In più su una obbligazione del genere, investendo solo 2000 euro, potremmo praticamente azzerare i costi del bollo statale sul conto corrente e sul conto titoli che in totale ci costano circa 70 euro e che sono praticamente obbligatori.
Questo importo investito, a secondo del tipo di obbligazione, può essere disinvestito prima della scadenza o no.
Gli Etf invece sono dei fondi comuni di investimento che rispecchiano l’andamento di alcuni indici quotati in borsa e che permettono di investire in mercati azionari, materie prime, etc.. Vi riporto qualche esempio di ETF su cui ho investito o su cui vorrò investire in futuro: il Lyxor ETF CRB) investe in Commodities, cioè in materie prime. Il Lyxor World Waterinvece investe su un insieme di società che investono sull’acqua e il settore idrico. Diciamo che è come se investiamo sulle azioni un gruppo invece che sulle azioni di una singola società. O meglio, affidiamo i nostri soldi ad una società di risparmio gestito, la Lyxor in questo caso, che li investe in quel settore scelto con delle commissioni non troppo elevate e comunque in genere incluse nell’investimento stesso: cioè investiamo 1000 euro, e in questi magari lo 0.5% saranno in commissioni e il resto verrà investito e potrà anche fruttare qualcosa. I settori sono tantissimi e anche qui ci sono gli investimenti più rischiosi e quelli meno. (Vedi ad esempio il grafico di Lyxor Eurocash  per renderti conto che in parole povere “è meno rischioso ma ci guadagni poco”) In genere le commissioni di acquisto o vendita di queste “azioni” ammontano a 5 euro. Da tenere conto soprattutto se investiamo poco.
Discorso simile vale per i fondi. In entrambi possiamo impostare un Piano di Accumulo automatico per investire (o mettere da parte) dei soldi ogni mese, ogni 3 mesi o ogni anno scegliendo il nostro piano di investimento (i cosiddetti PAC). Ricordarsi delle commissioni fisse che possono incidere parecchio sulla rendita.
Per acquistare delle azioni, che penso tutti conosciamo, basta andare nella sezione Titoli e cercare l’azione attraverso il suo codice ISIN o il nome della società. Questo è forse il tipo di investimento più rischioso che vi invito a valutare attentamente prima di cominciare a “giocarci”. Le azioni possono cambiare frequentemente il loro valore e farci guadagnare tanto come anche farci perdere tanto. E soprattutto non è assolutamente facile prevedere l’andamento del titolo che possediamo. Anche qui le spese di commissioni sono in genere di 5 euro (acquisto o vendita) ed aumentano se acquistiamo titoli quotati in mercati esteri.
Mi fermo qui. Ho cercato di sintetizzare tutto a parole mie: una normalissima persona che si sta avvicinando al mondo del risparmio.
Vi ripeto di prendere tutto quello che ho scritto solo come un’infarinatura. Se vi piace l’argomento troverete parecchi siti in cui approfondire (tipo qui) e scegliere il tipo di investimento che fa per voi.
Ringrazio la IwBank che permette di fare tutte queste operazioni in maniera facile e intuitiva. Come scrivevo nel precedente articolo non guadagno nulla in questa pubblicità. Se pensi di diventare cliente IwBank e hai bisogno di un nick per ottenere dei punti extra (spesso fanno delle promozioni per i nuovi clienti) usa il mio: ALE206 . Ci guadagniamo entrambi.
Se qualcuno volesse aggiungere qualcosa a quanto scritto i commenti sono graditi.. 🙂
Ciao.

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