lunedì 29 novembre 2010

Nam mioho renghe chio

L'altra mattina appena sceso dall'autobus qualcuno mi lascia un bigliettino. Non lo guardo subito. Dopo un poco leggo cosa vi era scritto: Nam-mioho-renghe-chio. Ogni lettera un colore.


Si pronuncia "Nam mioho renghe chiò". Nichiren Daishonin asserì che questa è la Legge della vita, la formula essenziale che racchiude il ritmo dell'universo; la pulsante e misteriosa energia che è alla base di tutti i fenomeni. L'inafferrabile essenza della realtà. Recitare Nam myoho renge kyo ci mette in comunicazione, in sintonia con tutto questo. Come un suono che fa vibrare una corda nascosta dentro di noi.

Nam deriva dal sanscrito, il resto è cinese classico. Per una traduzione approfondita ci vorrebbe un libro intero, perché ognuno dei sette caratteri che compongono questa frase ha un profondo significato filosofico. Qui ci basta accennare che a grandi linee significa: "Entrare in armonia con la Legge dell'Universo attraverso il suono".
In particolare, nam significa "dedicare", "offrire" la propria vita, "congiungerla" con il ritmico e armonioso flusso di energia vitale universale.
Due dei significati di myo sono "aprire" e "rivitalizzare". Cioè aprire la nostra vita, come un fiore che finalmente riceve l'acqua e la luce per sbocciare. Aprendo questa porta nascosta dentro di noi, e attingendo all'infinita energia rivitalizzante, possiamo influenzare positivamente, aiutare concretamente anche gli altri.
Ho è ciò che si trasforma, il fenomeno visibile; myo è la forza invisibile che sta alla base e genera la trasformazione.
Myoho rappresenta il ciclo di vita e morte, l'eterno ritmico alternarsi della fase visibile e invisibile, manifesta e latente di ogni fenomeno; quella dimensione, quel funzionamento regolato da una legge misteriosa, che va al di là della nostra comprensione. E il punto di partenza del Buddismo: il misterioso ritmo del mutamento continuo di tutte le cose, della loro impermanenza. Il ciclo dove niente si distrugge, ma tutto si trasforma: un pensiero, un'emozione, noi stessi, le onde del mare, le foglie di un albero..



Per chi volesse leggere ancora vi riporto il link da cui ho copiato parte di questo articolo:





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6 commenti:

Uki ha detto...

Ciao!! Ma lo sai ch'è successa la stessa cosa anche a me ieri uscendo dalla metropolitana?? :-O
Anch'io come te sono subito andata a cercarmi il significato della frase in internet e guarda caso ho attinto dalla stessa fonte, tra le tante! :-)
Devo dire però che sbirciando tra le mani delle persone che mi precedevano nella salita sulle scale mobili ed a cui a loro volta erano stati dati altri bigliettini con frasi colorate, mi era sorto qualche presentimento sul fatto che il significato potesse riguardare qualcosa di "mistico"...
Chissà quanti altri messaggi sono stati distribuiti...Ma tu sei di Milano, vero?

Kicchan ha detto...

Anche a me è successa la stessa cosa scendendo dal treno.
Sono di Milano e sono giunta qui cercando il significato della frase stampata sul bigliettino^^
Adesso che ne conosco il significato, devo dire che mi ha anche fatto molto piacere riceverlo, visto che all'inizio pensavo si trattasse dell'ennesima richiesta di lavoro con numero telefonico annesso :)
Mi chiedo però, al di là del significato della frase, quale sia il scopoo di questa distribuzione... Insomma, di questi foglietti ce ne devono essere in giro a migliaia, e mi sembra strano pensare che sia stato fatto senza un motivo preciso.
Chissà... Sono curiosa!

Alessio Di Salvo ha detto...

anche io sono curioso... :)

Anonimo ha detto...

il motivo si chiama kosen rufu, cioè diffondere il buddhismo per rendere felice il prossimo.

Anonimo ha detto...

http://www.sgi-italia.org/

Anonimo ha detto...

questo è il link dell'organizzazione buddhista italiana. nam myoho renge kyo

http://youtu.be/PRr3zTzoVhk