lunedì 1 novembre 2010

7PC - INVIDIA


L`invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla. 

(Alberto Moravia)

Solo la miseria è senza invidia
Giovanni Boccaccio

L'invidia è un sentimento nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l'invidioso non possiede (o che gli manca).
Quando l'avarizia comprende la cupidigia nei confronti delle proprietà di un'altra persona, viene usato il termine invidia.
Nella religione cattolica, l'invidia è uno dei sette vizi capitali o peccati capitali. L'iconografia tradizionale la presenta nell'immagine di una donna vecchia, misera, zoppa e gobba, intenta a strapparsi dei serpenti dai capelli per gettarli contro gli altri.

Nel Purgatorio, Dante pone gli invidiosi sulla sesta cornice. Qui, i peccatori sono seduti, gli occhi cuciti con del fil di ferro per punirli di aver gioito nel vedere le disgrazie altrui.

La filosofia buddhista la considera uno dei fattori mentali (cetasika) che possono associarsi allo stato mentale (citta) dell'odio.

Alla base dell'invidia c'è, generalmente, la disistima e l'incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da sé stessi: in questo senso, si può affermare che l'invidioso è generalmente frustrato, ossessivo, manipolatore, con pochi scrupoli e talvolta ipocrita.

L'invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e, quindi, riconoscibili. Tra i più tipici comportamenti dell'invidioso c'è il disprezzo dell'oggetto invidiato ("questa cosa, che io non ho, non vorrei comunque averla perché non mi piace"); una celebre e proverbiale rappresentazione di questo atteggiamento è la favola di Esopo La volpe e l'uva.

In varie culture, l'invidia è associata al colore verde ("essere verdi di invidia"). Secondo alcuni ciò è riferito al colore della bile, la cui secrezione in molte tradizioni è correlata al sentimento in questione. Secondo altri deriva dal fatto che, essendo l'invidia contrapposta alla virtù della speranza in quanto desiderio del male altrui, abbia il suo stesso colore. Un'altra possibile origine potrebbe essere la definizione data da Shakespeare nell'Otello, dove l'invidia viene descritta come un mostro dagli occhi verdi.


Livello di Facilità nel commettere il peccato: Facile
Colore associato: VERDE



Foto: BackStage della mostra fotografica 7PC - I sette peccati capitali


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