domenica 31 ottobre 2010

7PC - LUSSURIA

Il sesso è la cosa più divertente che ho fatto senza ridere.
Woody Allen

Il pudore inventò il vestito per godere maglio della nudità.
Carlo Dossi

Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose.
Honorè de Balzac

Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno.
Paolina Bonaparte

La lussuria è l'abbandono lascivo al piacere sessuale. Una persona lussuriosa agisce solo con lo scopo di sedurre altri per avere rapporti. Spesso un lussurioso tende a mettere in mostra tutte le sue doti che giudica "attraenti" e si offre in maniera diretta (tentando di sedurre) o indiretta (ad esempio tenendo la camicia eccessivamente sbottonata). Chi è afflitto da questo peccato, per sedurre, punta solo sulla dimostrazione delle sue doti fisiche o intellettuali, non potendo contare su un' intesa sentimentale, infatti tende e svalutare i partners, da lui considerati solo degli oggetti utili a raggiungere il piacere. Oltre che per la ricerca del piacere l'atto sessuale è per una persona lussuriosa anche dimostrazione di forza.
In molte confessioni religiose la lussuria è considerata un peccato, in quanto menomazione della volontà individuale e discernimento del bene e del male più che, come si ritiene comunemente, un "male in sé", inteso come atto in sé riprovevole. Per altre religioni, invece, la lussuria non rappresenta un male. È per i cattolici uno dei sette vizi o peccati capitali, il "vizio impuro", al di fuori della norma morale. Secondo le elaborazioni dottrinali della teologia morale del Cattolicesimo, la lussuria è causa di svariati effetti negativi, alcuni dei quali aventi una preminenza in ambito religioso, ed altri intervenendo più specificatamente sul libero arbitrio:

grave turbamento della ragione e della volontà
accecamento della mente
incostanza ed incoerenza (rispetto ai valori proposti)
egoistico amore di sé (egoismo, egotismo, negazione dell'amore per il prossimo)
incapacità di controllare le proprie passioni
Nella dottrina cattolica classica, la lussuria è frutto della concupiscenza della carne (al pari del peccato di gola e dell'accidia) ed infrange sia il Sesto Comandamento che vieta di commettere atti impuri sia il Nono che riguarda il desiderare la donna d'altri.

Fra questi atti impuri la Chiesa indica tanto le azioni concrete materialmente compiute in materia di sessualità non finalizzata alla procreazione e all'unione in seno al matrimonio, quanto il solo desiderio e l'immaginazione ("chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.", Vangelo di Matteo 5,28).

Il Catechismo della Chiesa Cattolica così sintetizza:

Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali. L'adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignità del matrimonio.
Il "voluttuoso diletto", come lo si chiamava in datata saggistica, è per la Chiesa peccato mortale e, subito dopo il peccato d'orgoglio, è il maggior impedimento al progresso spirituale.

Nella religione pagana classica poteva essere al contrario considerata un mezzo di contatto con il divino, come per esempio in ambito dionisiaco: fu per queste ragioni che i Baccanali furono proibiti nell'antica Roma nel 186 a.C. Esisteva inoltre la prostituzione sacra, praticata dalle sacerdotesse di alcuni templi orientali. Al tempo stesso però esisteva il culto di Estia per i greci e Vesta per i romani, che tutelavano il focolare familiare e preservavano la castità.

Nell'induismo esiste una via morale iniziatica che si basa sulla lussuria, il Kama Sutra.

Livello di Facilità nel commettere il peccato: Facilissimo
Colore associato: BLU



Foto: BackStage della mostra fotografica 7PC - I sette peccati capitali


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