Richiedere gratis la casella di Posta Certificata dal Governo Italiano


Vi riporto un articolo tratto da technorati.it per richiedere il servizio di posta certificata offerto dal governo italiano.

Davvero utile.

Il governo italiano ha deciso di offrire gratuitamente una casella di posta certificata e tutti i contatti delle varie pubbliche amministraazioni.
Per attivare la propria casella basta andare su: https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot.
Per chi non lo sapesse ancora:
COS’È LA PostaCertificat@
La PostaCertificat@ è un servizio gratuito che consente ai cittadini di dialogare con le Pubbliche Amministrazioni dotate di PEC presenti nell’Indirizzario PA del Portale.
PERCHÉ ATTIVARLA
Per eseguire comodamente via internet numerose operazioni, come richiedere informazioni, inviare istanze e documentazioni, ricevere documenti e comunicazioni senza doversi recare fisicamente negli uffici della Pubblica Amministrazione.
I SERVIZI GRATUITI E A PAGAMENTO PER IL CITTADINO
Oltre alla casella PostaCertificat@, è possibile usufruire gratuitamente di altri Servizi Base (Notifica su posta elettronica tradizionale, Fascicolo, Indirizzario delle Pubbliche Amministrazioni) e attivare, a pagamento, ulteriori Servizi Avanzati come la Firma Digitale e il Servizio di Notifica multicanale.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 stabilisce che, a ciascun cittadino che ne faccia richiesta, il “Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e per l’innovazione tecnologica” assegni a titolo non oneroso un indirizzo di Posta Elettronica Certificata, da utilizzare per tutte le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.

6 thoughts on “Richiedere gratis la casella di Posta Certificata dal Governo Italiano

  1. Non so se sono autorizzato ad intervenire, non ho conoscenze tecniche specifiche, ma vorrei sottoporre la mia recente esperienza con posta certificat@governoitaliano. Da due giorni ho ricevuto conferma che la mia casella è attiva e pare sia effettivamente tale quando mi collego al sito web. Se cerco invece di utilizzarla tramite il mio client di posta – Windows Live Mail – continuo a ricevere segnalazione di errore perchè "user e/o password" non sono corretti; viene ripetutamente richiesto di reinserire tali dati "corretti" ma il risultato è la costante ripetizione dell'identica risposta. Naturalmente la configurazione del client è stata effettuata inserendo tutti i valori indicati nelle istruzioni. Sono state già segnalate esperienze simili? Ho contattato il numero verde suggerito ma ho trovato solo anonime registrazioni vocali di quanto già letto nel sito web.

  2. ciao antonio..
    scusa il ritardo nella risposta..
    io forse ho il problema opposto… utilizzando gmail e configurandolo con la nuova casella email sembra funzionarmi.. mentre dal sito non riuscivo ad inviare le email…
    ora non ci ho perso tanto tempo a studiarmi la cosa ma lo farò a breve… magari ti farò sapere.. 🙂
    ciaooo

  3. Postacertificat@gov.it. – a partire da tre giorni dopo che avevo ricevuto conferma al mio indirizzo mail abituale, non PEC, che la mia casella PEC era stata attivata (e ciò era avvenuto il giorno successivo a quello in cui m'ero recato all'Ufficio Postale indicato per completare e sottoscrivere la domanda, ottenendo una copia di tale documento con timbro postale a conferma dell'avvenuta e felicemente conclusa procedura, non riuscendo però a renderla effettivamente operante attraverso il mio client di posta – Windows Live Mail – anche se il "log in" nel sito web "pec.gov.it" riuscivo a farlo senza difficoltà, ho iniziato a parlare della mia esperienza in "blog" diversi e trattandosi della mia prima esperienza in assoluto ero piuttosto impacciato.
    Ho iniziato in data 9 maggio per terminare il 12 dello stesso mese ricevendo in totale 5/6 commenti.
    Ho usato tre nomi diversi, "antonio" "anthony" e "antony", corrispondenti a miei tre precisi indirizzi e-mail (segnalati correttamente, di volta in volta, nella richiesta di ogni blog) rispettivamente nelle domiciliazioni "virgilio.it", "tin.it" e "gmail.com" non nel tentativo di un puerile camuffamento ma solo per distribuire eventuali messaggi nelle diverse caselle.
    Il mio messaggio spiegava chiaramente la mia ignoranza tecnica e specifica, non è un disonore, aggiungendo che il collegamento era in DSL (o ADSL se si preferisce), che tutti i parametri inseriti nel client, nessuno escluso, erano quelli precisati nel sito web PEC.gov. (gli stessi suggeritimi anche in un paio di commenti): nonostante ciò non sono riuscito a risolvere il mio problema ed ho quindi deciso di rinunciare: dovrò ora approfondire come farlo in modo corretto ed efficace, perchè accettando avevo anche accettato d'addossarmi alcuni oneri e concedere alcuni benefici alla Pubblica Amministrazione che non voglio certo lasciare loro. Del mio fallimento non addosso la responsabilità a nessuno se non alla mia insufficiente preparazione tecnica, che avevo d'altra parte già confessato sin dall'inizio: se avessi, tuttavia, immaginato – questa riflessione è rivolta anche, se non in special modo o solo, al Ministro (i cui blog-segretari non hanno postato alcun commento alla mia domanda) che ha sponsorizzato l'operazione da cinquanta milioni euro, ammesso poi che siano solo cinquanta, studiata per rendere la PA sempre più familiare e vicina al cittadino – che per poter accedere al servizio dovevo disporre delle conoscenze assicurate da un master conseguito presso Harward e/o il MIT e/o Yale, non avrei certo neppure iniziato.
    Non ho nessun reale bisogno, nella mia condizione, di una PEC: se fosse esistito avrei già provveduto in modo diverso da tempo; sul mercato esistono offerte collaudate e con un maggior ventaglio di servizi a costi annui irrisori.
    L'annuncio della PEC pubblica mi aveva infiammato quasi come un garibaldino, non perchè era gratuita, ma perchè, da cittadino, mi sentivo in dovere di ricompensare, gli sforzi del mio Ministro rispondendo con un minimo d'impegno da parte mia; l'adesione si è invece trasformata quasi in un incubo, con tutti i numerosi vani tentativi.
    Questo messaggio, che introdurrò ora in tutti i blog in cui apparve il mio primo, non è un desiderio di visibilità ma una doverosa risposta d'apprezzamento e riconoscenza per tutti coloro che mi hanno ospitato, coloro che mi hanno letto, e uno specialissimo e apprezzatissimo a tutti coloro, pochi, che mi hanno gratificato del loro commento; in alcuni di tali commenti ho trovato veramente la partecipazione di chi, disinteressatamente, vuol esserti vicino e aiutarti al massimo delle sue possibilità. GRAZIE!
    firmato da: antonio, anthony, antony

  4. grazie a te ANTONIO… al momento nemmeno io sn tanto interessato alla cosa e quindi anche io ho un poco tralasciato la cosa senza studiarla tanto.. sinceramente anche io pensavo fosse più facile, o magari lo sarà anche ma sicuramente non è documentata e spiegata bene..
    per il resto.. finchè commenterai i miei post avrai sempre, rapidamente o no, una risposta..
    grazie.. e ripassa a trovarmi quando vuoi..
    ciao!

  5. Postacertificat@.gov.it. Non sono trascorsi neppure due giorni dal mio messaggio conclusivo in cui segnalavo la mia decisione di recedere dal servizio governativo indicata non essendo riuscito a renderlo operativo anche se ormai da parecchi giorni avevo ricevuto conferma ufficiale della sua esecutività. Si era trattato della mia prima esperienza d'intervento nel mondo dei blog, spinto da un'impellente necessità di conoscere altre esperienze su quanto mi stava accadendo, l'avevo trovata molto stimolante, ma la consideravo conclusa. Si trattava ormai solo di attivare il mio diritto al recesso che, come avevo letto prima della sottoscrizione, mi era garantito in qualsiasi momento.
    Ho ripassato la procedura, di per sè semplicissima: si tratta di " inviare il form di Recesso dal servizio PostaCertificat@ alla casella centroservizi@postacertificata.gov.it presente nella sezione Documenti e Manuali del portale http://www.postacertificata.gov.it" .
    Il problema è che non sono riuscito a trovare il form necessario da compilare e spedire. In precedenza ho ammesso di essere inesperto, non mi parrebbe però d'essere superficiale (troppi difetti nello stesso soggetto sarebbe una tragedia) e credo d'essere stato accurato nella ricerca di questo modulo in tutto il sito; non posso però escludere che, ormai prevenuto nei confronti del sito e di cosa rappresenta, il fastidio che ho accumulato nel frattempo, mi abbia reso del tutto cieco (sarei allora da annoverare proprio fra i dummies – nel significato americano che solitamente i dizionari bilingui italiani non riportano; esisteva una volta una serie di manuali italiani per la computeristica che nel titolo si rivolgeva proprio ai dummies, ed è per tale ragione che mi sono permesso citare il vocabolo). C'è qualcuno dei frequentatori di blog che, al contrario di me, è riuscito ad individuare questo form?
    Allego di seguito – anche a costo d'allungare il messaggio – le citazioni originali dal sito PEC che fanno riferimento a tale manuale, le sole che ho trovato.
    — Contenuto della sezione Documenti e Manuali: "Condizioni Generali del Servizio PostaCertificat@, Decreto 6 Maggio 2009, FAQ Cittadino, Guida Utente Cittadino, Informativa per la Privacy Cittadino, Informazioni per garantire la sicurezza del servizio, Modulo di Adesione Cittadino, Manuale Operativo"
    Art.7 – Recesso (da Condizioni Generali del Servizio PostaCertificat@)
    7.1 L’Utente potrà recedere, in qualsiasi momento e con effetto immediato, dai Servizi Base senza alcun onere, comunicando la propria volontà di revocare detti servizi.
    7.2 Il recesso potrà essere esercitato attraverso una procedura automatica disponibile nell’apposita sezione del Portale WEB …
    Art.5 – Come recedere dal servizio PostaCertificat@ (da Guida Utente Cittadino)
    Per recedere dal servizio, il Cittadino dovrà inviare il form di Recesso dal servizio PostaCertificat@ alla casella centroservizi@postacertificata.gov.it presente nella sezione Documenti e Manuali del portale http://www.postacertificata.gov.it
    Salutando ringrazio sin d'ora per ogni commento.
    antonio, anthony, antony

  6. Postacertificat@.gov.it. Desideravo segnalare, dopo i precedenti messaggi, che forse sto arrivando al traguardo: non quello positivo perchè non sono riuscito a far gestire la PEC dal mio Client, ma almeno a quello del recesso. Due samaritani, e l'uso combinato dei loro suggerimenti, mi hanno permesso d'avvicinarmi alla conclusione. Riassumo perchè forse utile ad altri. E' indispensabile effettuare il "log in" nella PEC, ciò che non facevo; nella sezione "Documenti e Manuali" si trovano nuovi documenti aggiunti fra cui anche il modulo per il recesso; la URL è: http://www.postacertificata.gov.it/guida_utente/recesso-dal-servizio.dot (l'altra è riservata alla PA: https:www.postacertificata.gov.it/guida_pa/download-documenti-pa.dot).
    Ho trovato il modulo, l'ho completato, ho notato che è da inviare alla casella di posta certificat@ di: centroservizi@postacertificata.gov.it, ma non so come farlo; sul modulo non esiste una casella tipo "spedisci" e non si può copiare il modulo con "copia" per inserirlo nella casella di posta PEC
    perchè, come spiegato, i dati non sono copiabili, per farne una copia si deve stamparlo prima di spedirlo?!? Ho premuto alcune volte il tasto "invio" sulla tastiera, ma ignoro se abbia prodotto risultati a destino.
    Qual'è l'ultima speranza? E' rimasto qualcuno che abbia tempo e voglia per un ultimo aiuto?
    Ringrazio, elencandoli per nome, gli speciali buoni samaritani incontrati: non ritengo elegante citare i blog, ma si riconosceranno, poichè stavolta il messaggio è inviato solo a quelli che hanno ospitato le loro risposte: Felter e Luca, i due degli ultimi suggerimenti che mi hanno permesso di giungere in vista della costa (ma non ancora sulla terra) e poi, in ordine casuale, Ale 206, Alonardi, Gianluca Pollesel, Gigicogo, Danyweb, Benzene, Gigi; mi scuso per involontarie dimenticanze.
    Alcuni di loro, in maniera amichevole, mi hanno fatto notare che non avevo risposto a loro domande e/o confermato la prova di loro suggerimenti, cerco d'ovviare ora in maniera cumulativa:
    1. riferivo d'aver inserito nel client tutti i valori suggeriti nel sito PEC (gli stessi segnalati in alcune risposte); parlando di valori non mi riferivo solo ai codici numerici delle due porte, ma anche all'attivazione di tutte le sicurezze richieste e quant'altro suggerito per una connessione sicura;
    2. avevo anche chiarito di non avere alcuna difficoltà ad effettuare il "log in" nel sito della PEC; da ciò deducevo d'aver libero accesso anche alla posta, senza però averlo sperimentato; sapendo il senso d'umorismo che circola negli uffici, non potevo spedire ad un paio di questi una mail dal testo "scusate, sto solo provando se la mia PEC pubblica funziona";
    3. Windows Live Mail forse non è il client più adatto, forse è incompatibile con questa PEC. Sono arrivato a questo client per indolente abitudine: ho iniziato con i suoi predecessori, li ho seguiti nel loro evolversi; soddisfacevano le mie aspettative e non vedevo nessun bisogno di cambiare. Questa PEC inizia a vagire stentatamente il 26 Aprile 2010: quando hanno visto la luce i client e-mail MS da cui, per gradini, si è arrivati a WLM (lo stesso vale per Explorer)? Entrambi dominano ancora il mercato mondiale nonostante perdite di posizione; questa PEC poteva razionalmente ignorare un'eventuale sua incompatibilità con prodotti che predominano nel mondo per più del 50%? Non è simpatia ma solo economia e finanza!
    Sono consapevole che i miei lunghi interventi non sono da blog: non ho dimestichezza con cortissime formule matematiche o con le brevissime urlate sentenze che si sputano a raffica, come uscissero da mitragliatrice, nei bar (o nelle oceaniche manifestazioni di piazza): ho cercato, confessando l'incapacità a risolvere qualcosa per cui chiedevo aiuto, di suggerire alcuni argomenti, alcune riflessioni che non mi sembravano banali.
    Rinnovati ringraziamenti e saluti.
    antonio, anthony, antony

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