Porto (Gallo) Time

Mutande, calze da neve, maglietta, maglioncino di lana, felpa in pail, sciarpa, fasciacollo (che non è sciarpa in siciliano), jeans, copri pantaloni in cerata, le mie scarpe Camper, guantino bucato nella mano destra (l’altro sarà ancora a casa di Pia!), guanti e casco: tutto ciò non è bastato a non farmi sentire freddo negli 80 km percorsi in moto da casa mia a Corsico all’aeroporto di Orio al Serio alle 4 di mattina (o di notte?) con una minima di 4 gradi e una massima di 7!
A Porto fa decisamente più caldo di Milano!
All’aeroporto una signora viene invitata a tirar fuori il suo portatile, nel caso ne avesse uno. La povera signora aveva come computer portatile un intero pc fisso completo di mouse e tastiera!
Lo tiri fuori e lo accendi – le fanno! Povera signora, ok! Ma come fai a portarti come bagaglio a mano un INTERO PC FISSO in uno zaino??

Porto, Portugal – 17/10/2009 – 20/10/2009
Arrivo a Porto (o anche Oporto) alle 8:55, un’ora in meno rispetto all’Italia, dopo 2 ore e 30 minuti di volo da Milano. Arrivare in città è facile grazie alla metropolitana che parte dall’aeroporto e con soli 1,70 euro ti lascia in centro. A quanto pare la metro funziona con una carta ricaricabile e paghi in base al numero di fermate che vuoi fare. Meno fermate fai, meno paghi. Mi sembra giusto. In più in città un biglietto costa 0,95 centesimi e l’autobus dal “castello di formaggio” (Forte S. Francisco Xavier, Castelo do Queijo) sull’oceano al mercato di Bolhao costa 1,45 euro.
A Porto in Portogallo non c’è il Porto! Il vino Porto si, c’è. Ma il porto porto, quello con le navi, no! O se c’è è lontano e non l’ho visto. Però c’è un bellissimo fiume, il Douro, e il bellissimo ponte Luis I di Gustave Eiffel, quello della torre Eiffel a Parigi, oltre a dei bellissimi palazzi lungo tutta la riva e delle spettacolari barche ormeggiate che venivano usate per trasportare l’uva col quale veniva (e viene) fatto il famoso vino Porto.
L’ostello in cui alloggio si chiama Rivoli Cinema Hostel (Rua dr. Magalhaes lemos, 83), vicinissimo alla Ribeira, centro di Porto, e lo consiglio assolutamente per il personale simpaticissimo e divertentissimo, per l’arredamento (viva Ikea e viva le locandine dei film) e per il prezzo, con 17 euro sono in una camera mista da solo 4 persone.
Un caffè costa solo 55 centesimi e i dolci costano pochissimo, sono buonissimi e sono quasi ovunque! Consiglio assolutamente il Pastel de Nata, in un posto che si chiama O Rei dos Quiejos a Rua do bon Jardim in cui costa solo 90 centesimi, e anche un dolce a forma di girella con la crema di cui non ricordo il nome.
In portogallo non dire la parola POLLO: quello che per noi e per gli spagnoli è il pollo, per i portoghesi è la cacca! E molti senza saperlo chiedono un POLLO FRITTO!
Un po’ come nella pronuncia francese di MERCI BEACOUP che detto bene o detto male può significare MOLTE GRAZIE, ma anche GRAZIE BEL CULO! E detto a una ragazza magari non è tanto fine.
In portoghese Squisito sta a significare, come da noi e in Spagna, una cosa parecchio buona. In Brasile, che parlano Portoghese, o meglio Brasiliano, significa l’opposto!
Tante belle cose si imparano in ostello con gente di tutto il mondo.
Altra cosa che ho notato è che in una conversazione con stranieri, noi italiani tra di noi tendiamo a parlare sempre e solo in italiano, cosa che non fanno due stranieri ad esempio francesi che se parlano con altra gente in inglese, anche tra loro si rispondono nella stessa lingua (e gli altri così capiscono!)
In parecchi Paesi sono diffuse le feste universitarie, le belle feste popolari e anche settimane di festeggiamenti: in Portogallo mi dicevano di una festa universitaria a Maggio, festeggiata in tutte le città universitarie. In Spagna hai (o anche hay) Las Fallas a Valencia a Marzo, la Feria de Abril a Sevilla, El Pilar a Zaragoza, San Fermin a Pamplona, San Juan, etcetera! E tutte sono feste di divertimento e vissute pienamente dalla gente. In Italia che belle feste abbiamo? Perché anche noi non facciamo le feste di fine anno o i balli universitari come in America?
In Francia, quando si brinda, non bisogna assolutamente incrociare le braccia e soprattutto guardarsi sempre negli occhi con chi si sta brindando, pena Mal Sex per 7 anni! Magari qualcuno avrà brindato in Francia e adesso starà capendo tante cose!
Io non sono stato in Francia!
La notte la fiesta inizia tardi come in Spagna. Verso le 2, Rua Galeria de Paris è pienissima di ragazzi e locali in cui bere. Un birra da 0,40 l’ho pagata 2 euro! Qui hanno anche le bottigliette da 0,20 cl di birra e come in Spagna ma anche a Londra, i bottiglioni da 5 litri d’acqua. Noi italiani a questo ci arriveremo forse tra qualche anno! A noi piace complicarci la vita e soprattutto sprecare plastica e soldi, dato che il bottiglione d’acqua da 5 litri nel mondo costa quanto una bottiglia da 1 litro e mezzo in Italia!
Tra siciliani e portoghesi c’è un’intesa eccezionale! Mezza parola e ci capiamo. Al mercato di Bolhao, da vedere assolutamente, basta fare mezzo gesto per chiedere delle olive, solo un poco di olive per assaggiarle, e la signora ti dice in portoghese: ci penso io, tranquillo! Lo stesso per il pane! Mezza parola, e ci taglia il pane a piccole fette meglio ancora di come cercavo si spiegarglielo io.
Fu così che dopo 3 colazioni mi feci lo spuntino di mezzogiorno con pane, olive e una bottiglietta di Porto.
Pensavo alle tante feste spagnole e portoghesi e proprio la notte della domenica mi ritrovo nel pieno della festa delle matricole universitarie. In una piazza sono riuniti migliaia di ragazzi, ognuno coperto da una coperta nera. In mezzo alcuni hanno il sigillo della propria università e in fondo, davanti un vecchio carcere di Porto, un gruppo suona il Fados, musica tipica portoghese. Noi non abbiamo feste così.
Con 19 euro è possibile fare un biglietto che unisce un giro in barca lungo il Douro, attraversando i 6 ponti di Oporto fino alla foce del fiume, una visita con degustazione di vino alla cantina Croft e il bus di Citysightseeing, che risulta utilissimo per vedere la città in poco tempo e scoprire qualcosa di nuovo grazie alla guida su cuffie inclusa. Purtroppo a Porto il bus Citysightseeing non passa proprio ogni mezz’ora come dovrebbe, ma ne vale comunque la pena, dato che include sia il giro di Porto che quello a Vila Nova de Gaia, sull’altra sponda del fiume.
L’ultima sera Sophie, olandese, mi dice di una bellissima e interessantissima manifestazione a Nijmegen, il 4-daagse (pronuncia Vierdaagse), dal 21 al 24 Luglio, mentre scopro che i famosi Brezel in Germania sono essenzialmente tipici della Bavaria e un tedesco del nord non apprezza tanto un bavarese (o il contrario?) e che quindi non bisogna associare la Germania intera ai Brezel. Forse come dire a un Siciliano: Italia = Polenta!
Sappiamo tutti che Italia = Arancine, Cassata e Cannoli.


Tra 4 giorni gita in giornata a Berlino.

Voto a Porto: un bel 7 pieno!

Nota: all’aeroporto di Porto ci sono delle comodissime sedie per dormire!

Obrigado!

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