giovedì 14 febbraio 2008

ma chi era San Valentino?

Sveglia alle 7.
Colazione.
Da casa di mio padre, dove ho dormito, torno a casa a piedi.
Ipod acceso e mille pensieri per la testa, di cui magari qualcuno più ricorrente degli altri.
Ascoltando Peter Frampton, Amy Winehouse, Estopa e Dire Straits, vivo quella passeggiata come proiettato in un film, o in un sogno.
Chissà se oggi sarà il mio primo vero San Valentino in compagnia di lei. Per varie combinazioni non ho mai passato un 14 febbraio con una ragazza a cui abbia veramente voluto bene.
Ma tra i tanti pensieri per la testa... chi era sto San Valentino?

Dall'ormai unica e inimitabile Wikipedia leggo che Valentino da Interamna, questo era il suo nome completo, non era nessuno in particolare!
Mi aspettavo qualche mega storia d'amore, qualche finale di passione, o magari qualche sparatoria finale stile American Film.
E invece, questo Valentino era un tranquillo Vescovo e martire che visse tra il 176 e il 273 a Roma. Già la data esclude il finale con la sparatoria. Mentre la città mi ricorda ovviamente il ponte dei catenacci, cioè il ponte Milvio, che non so per certo, ma immagino che in periodo di San Valentino sia pieno di coppiette in fila per poter legare il loro amore ad un catenaccio FAI o SILCA, sognando in stile Muccino e Scamarcio. Di recente anche NOI di Palermo abbiamo un qualcosa di simile con i catenacci: non è un ponte Milvio perchè non abbiamo un fiume degno di essere chiamato fiume, ma uno splendido moletto (perchè abbiamo il mare!) di fronte la piazza di Mondello dove simpatici ragazzini si sono divertiti a coprire le scritte sui catenacci dei dolcissimi fidanzatini con dei sinceri “SUCA” (parola comprensibile per chi ha seguito un corso base de “il Palermitano, storia e cultura”).
Ma tornando al nostro caro Valentino.. E' considerato patrono degli innamorati e della città di Terni (che si chiamava proprio Interamna). Patì il martirio anche per aver unito in matrimonio una giovane credente cristiana ed un legionario romano di religione pagana. Valentino contravvenne a quella che era la regola del tempo, ossia l'impossibilità di conciliare religioni diverse.
La festa di San Valentino venne istituita qualche secolo dopo la sua morte, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di San Valentino.
Credo che se fosse rimasta la festa pagana a quest'ora invece dei baci perugina ci regaleremmo tanti bei preservativi color argento con tante stelline blu.
Si narra che un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati.
Un'altra versione di questa leggenda narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto. Da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini.

Ennesimo San Bacio Perugina (leggasi: San Valentino) da SINGLE tra lavoro, studio (in teoria) e stress vario ed eventuale.
Chissà, magari l'anno prossimo... (-7 a Milano, -11 a Valencia!)

(in foto: uniti per sempre, catenacci al Moletto di Mondello, Palermo)


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2 commenti:

jenny ha detto...

ahahahahahaha..ale..fortissimo...ke ti credevi..x essere un santo...doveva sicuramente essere casto...o sicuramente nn potevi aspetterti nessuna trama del tipo: il piccione caloroso(titolo puramente inventato) Cmq sia...bella quella dei preservativi color argento ahahahah...mi fai morire.
E' un giorno cm un altro..nn c'è bisogno di qst ricorrenze x volersi bene. ;-) un bacione.

El Catalán ha detto...

e invece, al posto dei goldoni argento con le stelline blu (anche se sarebbe più logico blu con le stelle argento) ci si regala baci perugina con le classiche targhette che dicono TLBNC!