mercoledì 28 novembre 2007

Alla conquista di Bremen

Un viaggio davvero divertente e meraviglioso, dal giorno prima della partenza in una Palermo centro stranamente più popolata del solito, alla sorpresa della presenza di Ale con noi in Germania fino alla visione dell'alba a circa 10000 metri di altezza in quel volo di ritorno fino a Trapani. Bremen è una delle 3 città stato della Germania, una piccola città di circa 500000 abitanti che però, a quanto pare, rimangono tutti perennemente chiusi in casa nelle gelide notti autunnali. A BrrrEmen (pronunciato così per via del freddo), la gente è tranquillissima e parecchio silenziosa ("la gente mormora..."), le giornate alternano MINUTI di pioggia a MINUTI di sole, SECONDI di NEVE e altri minuti di grandine pur non essendoci grandi sbalzi di temperatura: un FREDDO COSTANTE direi. A parte la temperatura glaciale, strade e pub deserti, discoteche chiuse e la presenza di uno strano personaggio il cui nome è ancora sconosciuto (si dice si chiami MIRROR o CICERO) la città per fortuna mi da la reale sensazione di essere in Germania, a differenza della mia passata esperienza a Frankfurt qualche mese fa, e le bancarelle natalizie che vengono montate a ritmi frenetici da una notte all'altra mi fanno capire che almeno da qualche parte il Natale è ancora davvero sentito. Compagni di viaggio perfetti, le risate non mancavano mai, e l'odore della birra e del luppolo prodotte dalla fabbrica della Beck's ci accompagnava lungo le interminabili passeggiate per il centro. Lo spirito erasmus non è mancato, sono mancati gli erasmus di Bremen!
Già in crisi di astinenza da prenotazione del prossimo biglietto aereo, comincio a pensare ad un capodanno a Roma, ad un fine-settimana a Milano, a Valencia, ma anche ad Amsterdam. Intanto, da domani si ricomincia a studiare.
Special Thanks a Fifuzzo e alla sua pompetta trasparente (non è come pensate!), a Bigno e alle sue dimostrazioni elettro-fisiche-luminose, ad Alessandra e alla nostra foto insieme spettacolare, a Pia simpaticissima senza peli sulla lingua, a Debora e al rum e pera, a Mirror (instancabile guida alla ricerca dell'amore vero) e alla sua fusione perenne, a Tony senza foglia di fico, a Davide e alle bottigliette di Whisky, ad Andrea e i discorsi su Skype, a Carmelo (in questo viaggio "Calogero", per il resto tutto ok).
Da Bremen è tutto. A voi la linea.


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2 commenti:

ela ha detto...

Ma quanto siete belli!!!
Ale ma allora ci vediamo a capodanno??????
dai dai fammi sapere!!!!
bacissimi a te e a tutti i tuoi compagni di viaggio

pietta ha detto...

bene...sono contenta per il commento fatto su di me.....!!cmq per la cronaca il nome originale der cice è Miron......
bacioni a presto Pia