lunedì 16 dicembre 2013

Non tutti sanno che a Londra...

Waterloo Station
Tutti voi sapete già che nel Regno Unito si guida a sinistra, che il volante nelle auto è, quindi, a destra e che quando attraverserete la strada guarderete sempre nella direzione opposta a quella di marcia e rischierete di farvi mettere sotto. 
È facile riconoscere chi vive da poco a Londra: prima di attraversare, infatti, questi ruoterà velocemente la testa a destra, quindi a sinistra, quindi di nuovo a destra e di nuovo a sinistra. Il movimento sarà continuo durante tutto l'attraversamento della strada, come se stesse continuando a dire "no" con la testa. I più timorosi sono i più lenti e spesso accompagnano il movimento a rotazioni del corpo, semmai spuntasse qualche autobus da dietro.
Io mi piazzo a metà strada, scusate il giro di parole, tra il timoroso e il sicuro, come se dopo un mese a Londra vivessi già qui da diversi anni. 
Molti di voi sapranno anche dei tipici due rubinetti inglesi separati: uno per l'acqua fredda e uno per l'acqua calda. 
Per essere più precisi e rendere l'idea, quello a sinistra eroga acqua a circa 80 gradi, mentre quello a destra a circa 6, temperatura ambiente, fuori dalla finestra ovviamente.
All'inizio le sperimenterete tutte per creare la vostra acqua tiepida per lavarvi la faccia ma ciò vi provocherà soltanto ustioni nella mano sinistra e congelamenti in quella destra. Rinuncerete quindi presto e vi ritroverete a lavarvi i denti in cucina, dove generalmente il rubinetto è unico anche se l'acqua calda e fredda non vengono mischiate bene e sentirete piccole ustioni e piccoli congelamenti nella stessa mano, o bocca.
Fortunatamente, le docce funzionano bene ed hanno quasi tutte un mixer con livello di temperatura da 1 a 10, in cui 6 è già bollente anche per me che amo le temperature equatoriali e 10 probabilmente è usato come strumento di tortura.
Ho imparato a sopportare l'acqua gelida per lavare i denti, ma per lavare la faccia preferisco fare una doccia.
La carne di cavallo non è per niente diffusa, considerato un animale come il cane.
Nei parchi troverete tanti laghi e tanti cigni. Ma non ci giocate o affezionate troppo: sono della Regina e anche per questo non possono essere mangiati.
A differenza di Milano, gli autobus non si fermano se non gli fate gesto di fermarsi alzando il vostro braccio. Se vi distraete potrete vedere il vostro autobus passarvi davanti come se non ci foste, anche se in quella fermata ci siete solo voi e ci passa solo quel bus. Se invece siete stati bravi a farvi notare, il bus proverà prima a mettervi sotto se siete troppo vicini alla strada e vi farà poi percorrere metri prima di farvi salire dalla porta anteriore. Gli autisti hanno il piede pesante e non sanno mai calcolare la frenata.
In ogni casa inglese troverete sempre un bollitore, un tostapane, la moquette in quasi tutte le stanze, ma non in bagno se siete fortunati, del tè, un microonde. In quasi tutte le case dovrete togliervi le scarpe appena entrati. Praticamente nessuna casa inglese ha la porta blindata ed hanno tutte la fessura per la posta. Il postino vi inonderà almeno 4 volte al giorno con posta spazzatura, volantini e cartacce varie, che vi ritroverete puntualmente a terra pestandole con le scarpe di solito bagnate per la pioggia.
I semafori passano dal rosso al verde con un bell'arancione di mezzo in stile gran premio e sebbene si dica che a Londra piove sempre, tra fine novembre e dicembre ho visto solo 2 giorni di pioggia e no, a Londra non fa più freddo che a Milano.

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domenica 8 dicembre 2013

L'ultima metro o l'ultimo bus

La metro chiude presto, diciamo prima dell'una. Ad un certo orario, nel bel mezzo della serata, quando cominci a divertirti e magari ad essere un po' brillo, devi prendere una decisione: prendere l'ultima metro ed essere a casa in circa un'ora, prendere una serie di bus lenti, umidi e occasionalmente colorati e odorati di vomito, impiegando almeno due o tre ore, oppure aspettare la prima metro intorno alle 6 del mattino.
L'opzione A è la mia preferita. Ieri ne ho avuto la conferma.
Perdere l'ultima metro significa anche camminare tanto e resistere anche 30 minuti al freddo aspettando il bus.
Alcune applicazioni mobile che ti indicano gli orari di metro e bus aiutano la tua decisione. Bus Times è ottima, Tube map è fondamentale, Citymapper è favolosa.

Ho visto già una ventina di case e stanze su gumtree, tutte favolose in foto e quasi tutte orribili nella realtà. La mia pazienza si sta esaurendo e il tempo perso per cercare le case, contattare via sms l'inquilino, incastrare gli appuntamenti vicini, raggiungere le case e poi tornare indietro sta diventando angosciante. 

Cheers. 

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sabato 7 dicembre 2013

La cultura dei pub

La cultura dei pub a Londra mi piace. Ce ne sono tanti, uno più bello dell'altro. La birra e buona. Ed anche la Ale, un tipo di birra intorno ai 4.6 gradi, un po' più calda e meno frizzante. Non è strano notare gente anziana al pub, anche sola, a bere birra senza l'obiettivo di ubriacarsi.
Una "session" consiste nel bere birra leggera, meno di 4 gradi alcolici, in cui ciascun partecipante al tavolo offre agli altri. Bere tanto e ubriacarsi poco, solo per raggiungere quel grado di euforia e scioltezza che ti permettono di divertirti e passare una piacevole serata. È un bel concetto, e lo sarà anche di più per me quando deciderò di fare una plastica alla vescica, aggiungendo un bordino da 33cl in più per non dover pisciare 66cl di birra ogni 33 che ne bevo.
La pinta è un poco più di mezzo litro, 56cl, per cui le bottigliette da 33 a cui siamo di solito abituati qui sono più piccole, sono da 28. E fa strano leggere nel retro delle becks 284ml.
Perché non arrotondare?
Dieci minuti prima delle 11 suona la prima campanella: è il segnale che tra poco non sarà più possibile ordinare altro alcool.
Dieci minuti prima delle 12:30 suona la seconda campanella: è il segnale che si chiude. Tutti fuori. La birra, se vuoi, te la finisci per strada. In un bicchiere di plastica.

Negli ultimi giorni ho visto quasi più spazi di co-working che case. Sto quasi pensando di andare a dormire davanti al pc in uno di questi.
Le case che ho visto sono quasi tutte orribili e a prezzi assurdi. 430 pound per una con puzza di urina, 410 per una dal tipico odore di muffa, 420 più luce e gas con moquette strappata e sporca ed una cucina dove con i resti lasciati a terra  e sul tavolo ci sfami il terzo mondo.
La pulizia costa. Ed anche troppo. Con 600 pound al mese forse trovi una stanza decente in una casa decente, a 10 minuti a piedi dall'autobus che in 10 minuti ti porta alla metro che in un ora e 10 minuti ti porta in centro. Un affare.

Poco prima della chiusura del pub, un ragazzo mi riempie di volantini pubblicitari di una discoteca a due passi da Notting Hill. 5 pound per entrare, ma nonostante i 5 minuti di parole per me ancora incomprensibili, non ho intenzione di andarci. Le discoteche non fanno per me. Preferisco parlare.

Mi ritrovo quindi in metro a scrivere qualcosa e a svegliare continuamente un indiano sconosciuto che si addormenta ripetutamente sul mio braccio destro. 
A un certo punto qualcuno grida qualcosa di cui capisco solo "change"!!
Sono arrivato al capolinea e non me ne sono nemmeno accorto! 
Ma non c'era bisogno di gridare così.

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domenica 1 dicembre 2013

Sushi e Cibo Spazzatura

Londra è piena di fastfood e di cibo spazzatura, quel tipico cibo che provoca dipendenza e che più ne mangi, più ne desideri. Quello che ti fa svegliare con la voglia di fare colazione con un Whopper menù ed andare a letto con la voglia di un BlueBurry Muffin. Si, invertendo colazione e cena.  
Ad ogni angolo e ad ogni ora del giorno e della notte puoi mangiare qualcosa: finiti i tempi milanesi in cui dopo un certo orario l'unica possibilità è, forse, un kebab.
Amo la colazione da Costa, Caffè Nero o Starbucks con Muffin e caffè americano. Per pranzo, merenda e cena ho l'imbarazzo della scelta: hamburger da Mc Donald's o Burger King, pollo fritto e fagioli da KFC, oppure tramezzini da Pret a Manger, sushi da Itsu o Wasabi, pollo da Nandos. 
Per fare la spesa trovo piccoli market gestiti da indiani e pakistani, piccoli supermercati come Tesco o Sailsbury, supermercati più grandi come Morrisons ed altri più di qualità, come Waitrose.
Diciamo che il cibo non manca e non costa nemmeno troppo.

Novembre si è rivelato un mese non troppo freddo ed i gradi prossimi allo zero non fanno soffrire come in Italia, anche per il fatto che a Londra corri. Cammini e corri per chilometri senza quasi accorgertene. E correndo sudi. E sudando ti ammali. E quindi ti ammali perché corri, non perché c'è freddo.

Il wifi, gratuito, è quasi ovunque. Generalmente basta registrarsi inserendo pochi dati e si è subito online, anche nella tube, la metro di Londra, grazie a Virgin. La maggior parte delle cose potrete farle da soli su internet e pagare con carta di debito o carta di credito è assolutamente normale, ovunque, ed anche per cifre vicino ad un pound.
Ho già letto che per aprire una società servono solo 14 pound, 48 ore e mezz'ora del tuo tempo per compilare il form di registrazione.
Mi è arrivata voce che trovare lavoro come free-lance, in inglese "contracter", è molto facile grazie ad alcuni siti come peopleperhour.com, e nel campo dell'informatica si arriva a guadagnare anche 800 pound al giorno! 
Vedremo. 
Ma che ci facevo ancora in Italia?

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